mercoledì 13 dicembre 2017
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Commento al Vangelo del 17 dicembre 2017 – don Paolo Mascilongo

Pratica del Vangelo del 17 dicembre 2017 a cura di don Paolo Mascilongo Link al video commento LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 17 dicembre 2017 anche qui. III Domenica di Avvento – Anno B Colore liturgico: Viola Is 61, 1-2. 10-11; Sal. Lc 1, 46-50.53-5; 1 Ts 5, 16-24; Gv 1, 6-8. 19-28 Criteo.DisplayAd({ “zoneid”: 253339, “async”: false}); Gv 1, 6-8. 19-28 Dal Vangelo secondo Giovanni 6Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. 7Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. 8Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. 19Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». 20Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». 21Allora gli …

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Il Vangelo di oggi per la famiglia – 13 dicembre 2017

Oggi Gesù ci soffia una buona idea. A volte siamo stanchi e “sopracaricati”, vale a dire, con molti compiti e cose da fare … Questo è il mondo moderno: un sacco di attività! E forse poco tempo per i nostri amori, e condividere con i nostri cari. A Natale Dio non viene per fare molte cose, ma per vivere con noi. Per insegnarci che la fatica si trasforma in gioia: perché amare ed essere amati è la più bella cosa del mondo.

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Riflessione al Vangelo del 13 dicembre 2017 – Un attimo di Pace

Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero Un’ipotesi suggestiva fa derivare il nome degli italiani da Italói, un lemma con il quale gli antichi Greci indicavano i Vituli, un popolo che occupava la parte meridionale della Calabria e che adorava l’immagine di un vitello, una prassi che riecheggia vicende bibliche. A supporto di questa teoria ci sono le tracce conservate in molti toponimi di quella zona: Taurianova, Gioia Tauro, Bova, Bovalino. Seguendo questi presupposti la nostra Penisola sarebbe, per estensione, la terra dei vitelli, regolata dalle stesse norme della vita rurale fissate nella tela, secoli dopo, da Giovanni Fattori. Nei suoi dipinti gli animali appaiono sofferenti, soggiogati dal lavoro imposto dall’uomo in un rapporto che condiziona il cibo allo sforzo estremo. Il Vangelo sovverte questa equazione, indicando nella misericordia, nell’accoglienza incondizionata, nel perdono i pesi leggeri che, talvolta, è persino difficile accettare a causa del cuore …

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Commento al Vangelo di domenica 17 dicembre 2017 – mons. Valentino Vecchi

È UN DIO DIVERSO MA CREDIBILE Il Dio che viene è sconvolgente: ha una dimensione inconsueta; vuole essere povero; contesta le immagini vecchie; viene per la gioia dei poveri. È un Dio «diverso» ma credibile. Qui non domina la categoria della potenza, della vittoria e del dominio, ma quella dell’umiltà, che deriva da humus: terra feconda, ma calpestata. I poveri, quindi, sono più disponibili: non sono autosufficienti; non hanno sicurezze materiali; sono però solidi e fedeli. Anche se c’è il pericolo di idealizzare la sorte dei miserabili, di cadere nell’alienazione, di non fare nulla per cambiare. Perchè la gioia messianica non è di un altro mondo: Cristo è venuto per amore dell’uomo concreto, di oggi. Il pensiero mio è di confrontarmi con Giovanni per preparare la via al Signore. Occorre impegnarsi, collaborare, sentirsi chiamati, edificare; vivere in mezzo agli uomini come gli altri, ma con una certezza che salva il …

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Commento a 2 Pt 2,17-22 – don Giovanni Nicolini

L’unica autentica “conversione” della comunità cristiana è il Signore a promuoverla e a compierla. Altrimenti è inevitabile che il risultato sia quello di “sorgenti senz’acqua e nuvole agitate dalla tempesta” (ver.17): nulla di profondo ed efficace: “l’oscurità delle tenebre”. Buio nella notte! Tale violenta sterilità è segnata ed è prigioniera di una situazione corrotta e di una vita nell’errore: non libertà, ma corrotta schiavitù, perché “l’uomo è schiavo di ciò che lo domina” (vers.18-19). E non si attua la vera libertà dalle “corruzioni del mondo”, che è possibile solo “solo per mezzo della conoscenza del nostro Signore e salvatore Gesù Cristo” (ver.20). E così restano schiavi di ciò da cui dovevano essere liberati: “La loro ultima condizione è divenuta peggiore della prima”!! La vera “via della giustizia” non è una potenza umana, perché l’ “umano” è capace solo di proporre e imporre, ad una regola di schiavitù, una condizione di …

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Commento a 2 Pt 2,10b-16 – don Giovanni Nicolini

Il pericolo è quello di smarrire l’umile purezza del Vangelo di Gesù e il dono della fede per tutto stravolgere in una “religiosità” violenta e di potere mondano. In questa ipotesi negativa, è stravolto anche quello che nel mistero del Signore deve essere allontanato per lasciare posto all’umile fede che, proprio a partire dalla fede dei padri ebrei, concepisce il rapporto con Dio come dono di salvezza! Anche la storia della comunità cristiana, nella sua secolare vicenda, amaramente conosce questa violenza di un autoritarismo che si allontana dalla divina potenza della misericordia preferendovi regimi e condanne che nel profondo non sono fedeli al Signore, ma ad un “ordine” mondano, che nulla custodisce del Vangelo di Gesù! Si tratta di un vero “tradimento” della fede dei padri  ebrei, e quindi una deviazione drammatica dal Vangelo del Figlio di Dio! La citazione ai vers.15-16 del dramma e del tradimento di Balaam sottolinea …

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Vangelo del Giorno – 13 dicembre 2017 – don Luigi Maria Epicoco

“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita”. La sensazione di libertà che danno queste parole di Gesù ci fa particolarmente bene. Noi che molto spesso siamo vittime di quel volerci caricare da soli dei pesi della vita, non ci rendiamo conto che il nostro vero problema non è credere che Lui esista, ma smettere di vivere come se tutto dipendesse solo da noi. Noi siamo credenti con la testa e atei nella pratica, cioè con la testa sappiamo che Dio c’è ma di fatto viviamo come se non ci fosse. È questo il motivo per cui la vita ci pesa così tanto addosso da schiacciarci. Gesù invece si pone come l’alternativa che fa tornare la vita ad …

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Contemplare il Vangelo del 13 dicembre 2017 – Mt 11, 28-30

Giorno liturgico: Mercoledì, II settimana del Tempo di Avvento Commento al Vangelo a cura del P. Jacques PHILIPPE (Cordes sur Ciel, Francia) «Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero» Oggi, Gesù ci conduce verso il riposo in Dio. Lui è certamente un Padre esigente, perché ci ama e ci invita a dargli tutto, pero non è un giustiziere. Quando ci esige qualcosa è per farci crescere nel suo amore. L’unico comandamento è quello di amare. Si può soffrire per amore, però si può anche gioire e riposare per amore… La docilità verso Dio libera e dilata il cuore. Per questo Gesù, ci invita a rinunciare a noi stessi per prendere la nostra croce e seguirlo, dicendoci: «Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». (Mt 11,30). Anche se in occasioni ci costa ubbidire alla volontà di Dio, farlo con amore ci rende pieni …

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Commento al Vangelo del 17 dicembre 2017 – Arcidiocesi di Lucca

Il brano si divide in due parti. La prima parte (vv. 1,6-8) interrompe la presentazione del Signore nel prologo, per parlare di Giovanni Battista. Egli è un uomo, non ci devono essere dubbi, non è il Messia ed è mandato da Dio, ha una missione da compiere, si chiama Giovanni e così termina la presentazione. Il nome nel mondo biblico è importante perché attraverso di esso si ha la conoscenza della persona e con esso si definisce la sua esistenza (Gen 2,20.23). Giovanni è conosciuto come il Battista ma non viene presentato così, egli è il testimone della luce. Il testimone è una persona che ha visto, che conosce e ricorda ciò che ha visto e lo comunica ad altri; la testimonianza è quindi una relazione che trasmette una verità e conduce alla fede, che ci fa vedere la vera luce, la salvezza che vince le tenebre del peccato e …

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Commento al Vangelo del 17 dicembre 2017 – p. Roberto Mela scj

III Avvento: Giovanni, il Testimone L’Avvento è il cammino del Veniente e, allo stesso tempo, il cammino del viandante. Camminiamo non da profughi e da sbandati, ma da pellegrini veloci nel passo, avvertiti del traguardo, ben forniti nell’attrezzatura. Non siamo soli nel cammino, ed è bello trovare amici, rifugi, compagni di viaggio. Si condividono attese e speranze, delusioni e gioie intime. A volte sul cammino si confidano cose che, altrimenti, non si direbbero a nessuno. Il cammino rende essenziali, leggeri, aperti e accoglienti. Abbiamo bisogno di amici, e anche di testimoni di Colui che ci viene incontro. Testimoni che hanno fatto esperienza personale del Veniente, della Luce che spunta da Oriente. Ex oriente Lux. Profeti che ci parlano già in anticipo del calore che viene dalla Luce. Testimoni che brillano come lampade, accese in anticipo alla Luce che viene nel mondo, la «luce vera, quella che illumina ogni uomo» (Gv …

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Commento al Vangelo del 17 dicembre 2017 – p. Fernando Armellini

Padre Fernando Armellini, biblista Dehoniano, commenta il Vangelo di domenica 17 dicembre 2017. La gioia di chi attende l’aurora La lingua ebraica è piuttosto povera di sinonimi, eppure, per esprimere la gioia, nella Bibbia sono impiegati ben ventisette vocaboli. Nelle sacre Scritture ci sono le grida disperate di chi non trova risposta al mistero del dolore, ma più spesso risuonano i “canti di gioia di una moltitudine in festa” (Sl 43,5) e gli inni di riconoscenza a Dio: “Gioisca il mio cuore nella tua salvezza e canti al Signore che mi ha beneficato” (Sl 13,6). Nei vangeli c’imbattiamo in persone dal volto triste: il giovane ricco che non ha il coraggio di staccare il cuore dai beni (Mt 19,22), i due discepoli in cammino verso Emmaus (Lc 24,17). In certi momenti si rabbuia anche il volto di Gesù (Mc 3,5; Mt 26,38). Ma un clima di gioia pervade tutte le …

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Vangelo del giorno – 13 dicembre 2017 – don Carlo Marcello

Commento al Vangelo di mercoledì 13 dicembre 2017 a cura di Don Carlo Marcello, direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e il Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato – Diocesi di Adria-Rovigo Link al video Mt 11, 28-30Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. L’articolo Vangelo del giorno – 13 dicembre 2017 – don Carlo Marcello proviene dal sito Cerco il Tuo volto – Audio e Video cattolici italiani. Fonte: CITV Vangelo del giorno

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Commento al Vangelo del giorno – 13 dicembre 2017 – Paolo Curtaz

 Andiamo a lui, cercatori di Dio. Andiamo a lui, noi che desideriamo davvero vivere il suo vangelo nonostante il nostro limite. Andiamo a lui per riformare la Chiesa a partire da noi stessi. Andiamo a lui per ridare speranza al mondo, per incendiarlo d’amore. Andiamo a lui perché il mondo occidentale sta morendo, strangolato dalle regole che ci siamo imposti, soffocato d’egoismo e di benessere. Andiamo a lui come hanno saputo fare i pastori, i poveri del tempo, e i magi curiosi per natura. Andiamo a lui proprio perché sentiamo la fatica e l’oppressione di un mondo irrigidito e polemico, giudicante e feroce. Andiamo al Signore con leggerezza e verità, con passione e speranza, con fiducia e gioia interiore. Andiamo a lui perché lui solo può colmare la nostra sete di bene, il nostro grido di luce intima ed assoluta. Andiamo a lui in questo percorso di avvento che ci …

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Commento al Vangelo del 13 dicembre 2017 – don Mauro Leonardi

Stare con Gesù è faticoso, perché significa perdere sé stessi per conformarsi alla sua volontà. Vuol dire farsi spogliarsi di ogni egoismo ed abbracciare una povertà che è molto più radicale che la mera parsimonia materiale: ma questo giogo è leggero perché, liberi dalla corazza del nostro ego, possiamo diventare integralmente noi stessi, figli del Padre e riacquistare, grazie a Gesù, quell’armonia che Dio aveva pensato all’inizio della creazione. LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Mt 11, 28-30 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. don Mauro offre la …

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Commento al Vangelo del 17 dicembre 2017 – don Rosario Francolino

Commento al Vangelo della TERZA Domenica di Avvento a cura di don Rosario Francolino, Parroco a San Lugi Gonzaga. A cura dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Palermo. Direttore don Pino Grasso Link al Video LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 17 dicembre 2017 anche qui. III Domenica di Avvento – Anno B Colore liturgico: Viola Is 61, 1-2. 10-11; Sal. Lc 1, 46-50.53-5; 1 Ts 5, 16-24; Gv 1, 6-8. 19-28 Criteo.DisplayAd({ “zoneid”: 253339, “async”: false}); Gv 1, 6-8. 19-28 Dal Vangelo secondo Giovanni 6Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. 7Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. 8Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. 19Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a …

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