mercoledì 13 dicembre 2017
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Vangelo del Giorno

Il Vangelo di oggi per la famiglia – 13 dicembre 2017

Oggi Gesù ci soffia una buona idea. A volte siamo stanchi e “sopracaricati”, vale a dire, con molti compiti e cose da fare … Questo è il mondo moderno: un sacco di attività! E forse poco tempo per i nostri amori, e condividere con i nostri cari. A Natale Dio non viene per fare molte cose, ma per vivere con noi. Per insegnarci che la fatica si trasforma in gioia: perché amare ed essere amati è la più bella cosa del mondo.

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Riflessione al Vangelo del 13 dicembre 2017 – Un attimo di Pace

Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero Un’ipotesi suggestiva fa derivare il nome degli italiani da Italói, un lemma con il quale gli antichi Greci indicavano i Vituli, un popolo che occupava la parte meridionale della Calabria e che adorava l’immagine di un vitello, una prassi che riecheggia vicende bibliche. A supporto di questa teoria ci sono le tracce conservate in molti toponimi di quella zona: Taurianova, Gioia Tauro, Bova, Bovalino. Seguendo questi presupposti la nostra Penisola sarebbe, per estensione, la terra dei vitelli, regolata dalle stesse norme della vita rurale fissate nella tela, secoli dopo, da Giovanni Fattori. Nei suoi dipinti gli animali appaiono sofferenti, soggiogati dal lavoro imposto dall’uomo in un rapporto che condiziona il cibo allo sforzo estremo. Il Vangelo sovverte questa equazione, indicando nella misericordia, nell’accoglienza incondizionata, nel perdono i pesi leggeri che, talvolta, è persino difficile accettare a causa del cuore …

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Vangelo del Giorno – 13 dicembre 2017 – don Luigi Maria Epicoco

“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita”. La sensazione di libertà che danno queste parole di Gesù ci fa particolarmente bene. Noi che molto spesso siamo vittime di quel volerci caricare da soli dei pesi della vita, non ci rendiamo conto che il nostro vero problema non è credere che Lui esista, ma smettere di vivere come se tutto dipendesse solo da noi. Noi siamo credenti con la testa e atei nella pratica, cioè con la testa sappiamo che Dio c’è ma di fatto viviamo come se non ci fosse. È questo il motivo per cui la vita ci pesa così tanto addosso da schiacciarci. Gesù invece si pone come l’alternativa che fa tornare la vita ad …

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Contemplare il Vangelo del 13 dicembre 2017 – Mt 11, 28-30

Giorno liturgico: Mercoledì, II settimana del Tempo di Avvento Commento al Vangelo a cura del P. Jacques PHILIPPE (Cordes sur Ciel, Francia) «Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero» Oggi, Gesù ci conduce verso il riposo in Dio. Lui è certamente un Padre esigente, perché ci ama e ci invita a dargli tutto, pero non è un giustiziere. Quando ci esige qualcosa è per farci crescere nel suo amore. L’unico comandamento è quello di amare. Si può soffrire per amore, però si può anche gioire e riposare per amore… La docilità verso Dio libera e dilata il cuore. Per questo Gesù, ci invita a rinunciare a noi stessi per prendere la nostra croce e seguirlo, dicendoci: «Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». (Mt 11,30). Anche se in occasioni ci costa ubbidire alla volontà di Dio, farlo con amore ci rende pieni …

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Vangelo del giorno – 13 dicembre 2017 – don Carlo Marcello

Commento al Vangelo di mercoledì 13 dicembre 2017 a cura di Don Carlo Marcello, direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e il Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato – Diocesi di Adria-Rovigo Link al video Mt 11, 28-30Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. L’articolo Vangelo del giorno – 13 dicembre 2017 – don Carlo Marcello proviene dal sito Cerco il Tuo volto – Audio e Video cattolici italiani. Fonte: CITV Vangelo del giorno

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Commento al Vangelo del giorno – 13 dicembre 2017 – Paolo Curtaz

 Andiamo a lui, cercatori di Dio. Andiamo a lui, noi che desideriamo davvero vivere il suo vangelo nonostante il nostro limite. Andiamo a lui per riformare la Chiesa a partire da noi stessi. Andiamo a lui per ridare speranza al mondo, per incendiarlo d’amore. Andiamo a lui perché il mondo occidentale sta morendo, strangolato dalle regole che ci siamo imposti, soffocato d’egoismo e di benessere. Andiamo a lui come hanno saputo fare i pastori, i poveri del tempo, e i magi curiosi per natura. Andiamo a lui proprio perché sentiamo la fatica e l’oppressione di un mondo irrigidito e polemico, giudicante e feroce. Andiamo al Signore con leggerezza e verità, con passione e speranza, con fiducia e gioia interiore. Andiamo a lui perché lui solo può colmare la nostra sete di bene, il nostro grido di luce intima ed assoluta. Andiamo a lui in questo percorso di avvento che ci …

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Commento al Vangelo del 13 dicembre 2017 – don Mauro Leonardi

Stare con Gesù è faticoso, perché significa perdere sé stessi per conformarsi alla sua volontà. Vuol dire farsi spogliarsi di ogni egoismo ed abbracciare una povertà che è molto più radicale che la mera parsimonia materiale: ma questo giogo è leggero perché, liberi dalla corazza del nostro ego, possiamo diventare integralmente noi stessi, figli del Padre e riacquistare, grazie a Gesù, quell’armonia che Dio aveva pensato all’inizio della creazione. LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Mt 11, 28-30 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. don Mauro offre la …

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Commento al Vangelo del 13 dicembre 2017 – Madre Cristiana Dobner

Martedì della seconda settimana di Avvento – Rito Romano. Lectio Divina guidata da Madre Cristiana Dobner, Carmelitana di Concenedo. Link al Video LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Mt 11, 28-30Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. L’articolo Commento al Vangelo del 13 dicembre 2017 – Madre Cristiana Dobner proviene dal sito Cerco il Tuo volto – Audio e Video cattolici italiani. Fonte: CITV Vangelo del giorno

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Commento alle letture del 13 dicembre 2017 – Mons. Costantino Di Bruno

Il commento alle letture del 13 dicembre 2017 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ). PRENDETE IL MIO GIOGO SOPRA DI VOI Il giogo di Gesù non è la sua Parola, non è la sua Croce. Il suo giogo è il suo amore. Come Lui ha preso sulle sue spalle tutto l’amore del Padre e lo ha vissuto per la salvezza degli uomini, così il suo discepolo prende tutto il suo amore e lo vive per la redenzione dei suoi fratelli. L’amore di Gesù è soave e leggero, perché assieme al suo amore, Lui ci dona anche il suo Spirito e questi ci trasforma in natura spirituale, natura diversa. Con la natura spirituale mai esso diventerà pesante, aspro, amaro. Questa verità così è rivelata da San Paolo nella Prima e nella Seconda Lettera ai Corinzi.  Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo …

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Il Vangelo del Giorno, 13 dicembre 2017 – Mt 11, 28-30

Il testo ed il commento al Vangelo del 13 dicembre 2017 su Mt 11, 28-30 II Settimana del Tempo di Avvento – Anno B Colore liturgico: Viola Periodo: Mercoledì Il Santo di oggi: S. Lucia (m); S. Ottilia; B. Giovanni Marinoni Ritornello al Salmo Responsoriale: Benedici il Signore, anima mia. Letture del giorno: Is 40, 25-31; Sal.102; Mt 11, 28-30 Calendario Liturgico di Dicembre LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Mt 11, 28-30 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. Commento al Vangelo del giorno a cura dei Monaci …

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Il Vangelo di oggi per la famiglia – 12 dicembre 2017

Oggi Gesù ci spiega come opera Dio Suo Padre: Egli ama ciascuno di noi personalmente. Tutti gli uomini e le donne siamo ugualmente importanti per lui. Siamo i suoi figli! E «non è la volontà del Padre vostro celeste, che si perde uno di questi piccoli». Anche se io fosse l’unico peccatore del genere umano, Dio anche verrebbe in questo mondo per salvarmi. Natale “Dio Piccolo”. Fatti piccolo! riconosci che hai bisogno del suo aiuto.

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Vangelo del Giorno – 12 dicembre 2017 – don Luigi Epicoco

“Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?”. È con questa domanda che Gesù inizia il racconto del vangelo di oggi. Ma la risposta non è scontatamente si, ma bensì esattamente il contrario, cioè no. È buon senso non mettere a rischio l’incolumità dell’intero gregge per andare a cercare una sola pecora. Anzi forse le starà anche bene essersi perduta e pagare per questo suo allontanamento. La nostra è la logica del mondo, la logica di una giustizia tutta matematica e ovvietà. Ma Dio non ragiona in termini di buon senso. L’amore non è buon senso. Dio ci ama con un amore folle, un amore che dice che ognuno di noi vale tutto. Ai suoi occhi vale sempre la pena rischiare tutto se in ballo ci sono io. L’amore di Dio …

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Riflessione al Vangelo del 12 dicembre 2017 – Un attimo di Pace

Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce C’erano una volta un fratellino e una sorellina, che non avevano più avuto un’ora di bene dopo la morte della madre. Decisero di fuggire, soprattutto dalla loro matrigna. A loro modo si persero come delle pecorelle, senza lasciare apparentemente traccia. L’immancabile matrigna-strega li aveva, invece, intravisti nel loro peregrinare riuscendo perfino a trasformare il bimbo in un capriolo, inducendolo a bere da una sorgente stregata. Alla bimba e al suo fratellino ormai capriolo toccheranno tante altre avventure prima di tornare alla gioia. Eppure è meravigliosa la tenacia e la fedeltà con cui la piccolina, nel percorso, riesce a tenere vicino il fratello anche in questa nuova forma animale. La fiaba Fratellino e Sorellina dei fratelli Grimm ricorda l’amore del pastore per le sue pecore, l’amore del Maestro per noi. Chi ci ama ci tiene sempre con sé, anche …

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Contemplare il Vangelo del 12 dicembre 2017 – Mt 18, 12-14

Giorno liturgico: Martedì, II settimana del Tempo di Avvento Commento al Vangelo a cura del Fr. Damien LIN Yuanheng (Singapore, Singapore) «Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda» Oggi, Gesù ci sfida: «Che ve ne pare?» (Mt 18,12); Che tipo di misericordia pratichi? Noi forse, “cattolici praticanti”, dopo aver assaggiato più volte la misericordia di Dio nei sacramenti, siamo tentati di pensare che siamo giustificati agli occhi di Dio. Siamo in pericolo di diventare inconsapevolmente il fariseo che sminuisce il pubblicano (Lc 18,9-14). Anche se non lo diciamo ad alta voce, possiamo pensare che siamo senza colpa davanti a Dio. Alcuni sintomi di questo orgoglio farisaico che prende radice in noi puo tradursi nell’insofferenza con i difetti degli altri, o a pensare che gli avvertimenti non vanno mai per noi. Il “disobbediente” profeta Giona, un Ebreo, fu irremovibile quando …

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Commento al Vangelo del giorno – 12 dicembre 2017 – Paolo Curtaz

Cristianesimo anno zero: con questo spirito vogliamo tornare alle origini e prendere molto sul serio l’invito alla conversione che la Chiesa sta vivendo. In un mare in tempesta il Signore ci chiede di vivere con serietà il vangelo e questo tempo di avvento ci permette di tornare all’essenziale, al volto del Dio da raccontare, alla purificazione della fede. E questa purificazione passa anche attraverso il cambiamento dell’orribile idea di Dio che troppo spesso ci siamo costruiti. Ancora oggi Gesù ci ricorda qual è il Dio che stiamo per accogliere, che vogliamo far rinascere nei nostri cuori: un pastore che va in cerca della pecora perduta, che vuole che nessuno mai vada perso. Un Dio colmo di ogni tenerezza e di ogni verità, non un Dio “babbo natale” pacioccone e fesso, ma un Dio adulto che ci tratta da adulti. Se nel passato noi cristiani abbiamo spesso coperto il vero volto …

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