mercoledì 14 novembre 2018
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Vangelo della Domenica

Commento alle letture del 7 Ottobre 2018 – Dehoniane

XXVII domenica del tempo ordinario XXVII settimana del tempo ordinario II settimana del salterio Una sola carne Oggi la liturgia domenicale ci propone di fissare lo sguardo sul mistero dell’unità e della comunione, colte nella luce di una duplice e complementare prospettiva. La prima lettura, tratta da Genesi 2, ci chiede di indugiare sul desiderio di Dio: «Non è bene che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda» (Gen 2,18). Potremmo intendere: che stia davanti a lui, ad altezza di volto. Adamo non può trovarlo nelle altre creature, nei riguardi delle quali deve esercitare il compito, affidatogli da Dio stesso, di imporre il nome. Questa immagine evoca, nel linguaggio biblico, l’idea di un dominio, di una superiorità. Nelle creature alle quali impone il nome Adamo non potrà trovare un aiuto che gli corrisponda, proprio perché il rapporto che instaura con loro segue una logica di superiorità e …

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Commento al Vangelo di domenica 21 gennaio 2018 – Mc 1,14-20 – don Angelo Sceppacerca

È il primo sommario che si incontra nel Vangelo di Marco: la predicazione di Gesù “dopo che Giovanni fu arrestato”; una prefigurazione del destino di Gesù. Il Signore si reca fin da subito in Galilea, la regione che sarà anche il luogo d’incontro con il Cristo risorto. Gesù diffonde il Vangelo di Dio; lui stesso ha chiamato il suo messaggio buona notizia, Vangelo. Invita a convertirsi e chiama i primi quattro discepoli, proprio come esempio concreto di conversione, condizione necessaria per essere cristiani e discepoli, percorrere la strada del Maestro e compiere i suoi gesti di preferenza. Ciò che fa il discepolo è la sequela, non l’apprendimento di una dottrina; per questo l’essere discepolo è una condizione permanente. La sequela ha a che fare con la missione, perché è contagio di esistenza salvata. Lo si capisce anche da quel “passando lungo il mare”. L’incontro non è mai casuale, è sempre …

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Commento al Vangelo di domenica 21 gennaio 2018 – Mc 1,14-20 – padre Gian Franco Scarpitta

In un giorno come tanti altri Le letture di questa Domenica danno l’occasione di riflettere su una realtà di fondo: quelli del Signore, eccettuando casi particolari e del tutto rari, non sono mai giorni straordinari. Dio si rivela infatti nell’immediatezza della vita ordinaria, nella spontaneità e nell’ordinarietà, nelle situazioni comuni della vita e quando la sua manifestazione avviene sotto questa forma indubbiamente reca sempre i dovuti frutti. Essi non riguardano immediatamente la vocazione, cioè la chiamata a una determinata missione o a un ruolo specifico, ma prima di tutto alla comunione con sé. Del resto, quando non si instaura in primo luogo una forte relazione filiale con il Signore, finché non si instaura una relazione di intima comunione filiale con lui, come potrebbe aver luogo un’adeguata corrispondenza al suo divino progetto, qualunque esso sia? Come si potrebbe mai rispondere ad un qualsiasi appello vocazionale divino quando non lo si concepisce …

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Commento al Vangelo di domenica 21 gennaio 2018 – Mc 1,14-20 – mons. Roberto Brunelli

Tutti impegnati per arrivare all’unità Nel vangelo di oggi (Marco 1,14-20) si torna a parlare della chiamata degli apostoli. Ma anche un altro argomento appare oggi rilevante: siamo in piena Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che impegna ogni anno i cristiani di tutte le confessione (cattolici, ortodossi, protestanti delle varie denominazioni) a pregare perché si realizzi la loro unità. L’iniziativa, partita oltre cento anni fa tra gli anglicani, ha visto via via aderirvi tutti gli altri, per almeno due basilari ragioni, di cui si trova il fondamento nella volontà del comune Signore. Durante l’Ultima Cena, cioè appena prima di affrontare il suo sacrificio, egli ha lasciato agli apostoli il suo testamento spirituale, e rivolgendosi al Padre tra l’altro ha detto: “Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola, perché tutti siano una cosa sola; come tu, Padre, sei in …

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