martedì 20 febbraio 2018

Vangelo del Giorno – 2 gennaio 2018 – don Luigi Maria Epicoco

È sempre molto forte la predicazione di Giovanni Battista. Ma la sua forza non è tanto nell’argomentazioni, nelle parole, nelle dissertazioni teologiche. La forza del Battista è nella capacità sempre puntuale di ricollocarsi nella realtà al posto giusto. Sembra una banalità ma di fatto è forse il problema più grosso che noi abbiamo nella vita. Non di rado, ad esempio, amare qualcuno per noi significa metterci a salvarlo. Ma noi non siamo Cristo! Oppure ricoprire una posizione di responsabilità per noi significa pensare che senza di noi tutto crollerà. Ma noi non siamo Cristo! Vivere è imparare a smettere di fare Dio e a riprenderci tutta l’adrenalina e la sfida di tornare ad essere semplicemente, totalmente e fondamentalmente umani, esattamente come Giovanni Battista. E cosa significa ciò? Capire che noi siamo solo “preparatori” a ciò che compie, ma non siamo il compimento. Esattamente come un buon trailer di un film: …

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Commento al Vangelo del 2 gennaio 2018 – don Mauro Leonardi

Commento “Io non sono il Cristo”. L’autenticità di Giovanni è il miglior antidoto contro il potere religioso. Contro chi vorrebbe essere più realista del re e anteporre il proprio giudizio a quello del papa, a quello dello stesso Spirito Santo. Giovanni, “il più grande tra i nati di donna”, sa di dover cedere il passo. Non è lui ad indicare verità e valori. Egli indica Gesù e a Gesù porta gli altri. Poesia Tu chi sei Gesù? Sei la vita? questo dici di essere: sono la vita. Ma io sto soffrendo Gesù. Nella mia vita si soffre, Gesù. Tanto. E tu mi dici: Zippi, l’unico modo di farsi male serio con il dolore è fuggirlo. È cambiargli nome, posto. Se non è evitabile, va vissuto. Il dolore bisogna viverlo. Sono viva e l’unica cosa che è degna di me è vivere, l’unica soluzione è vivere. L’unica soluzione è vivere. Nulla …

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Contemplare il Vangelo del 2 gennaio 2018 – Gv 1, 19-28

Giorno liturgico: Feria propria del 2 Gennaio Commento al Vangelo a cura del Mons. Romà CASANOVA i Casanova Vescovo di Vic (Barcelona, Spagna) «In mezzo a voi sta uno …, colui che viene dopo di me» Oggi, nel Vangelo della liturgia eucaristica, leggiamo il testimonio di Giovanni il Battista. Il testo che precede queste parole del Vangelo secondo san Giovanni è il prologo nel quale si afferma con chiarezza: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14). Ciò che nel prologo –quale grande preludio- si annuncia, adesso nel Vangelo, punto per punto, viene svelato. Il mistero del Verbo incarnato è mistero di salvezza per l’umanità: «La grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo» (Gv 1,17). La salvazione ci viene per mezzo di Gesù Cristo e la fede è la risposta alla manifestazione di Cristo. Il mistero della salvazione in Cristo …

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Commento alle letture del 2 Gennaio 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

Il commento alle letture del 2 gennaio 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ). IO SONO VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESERTO Giovanni il Battista è persona onestissima e umilissima dinanzi a Dio e agli uomini. Non solo confessa che Lui non è né il Cristo, né il profeta, né Elia. Erano le tre promesse fatte da Dio, la prima a Davide, la seconda a Mosè, la terza per mezzo del profeta Malachia al suo popolo. Non solo dice che Gesù è tanto grande da non essere lui neanche degno di slegare il laccio del sandalo. La sua grande umiltà viene attestata e rivelata dalla identità che ci rivela di se stesso. Neanche si dichiara un profeta. Semplicemente si dice: “voce di uno che grida nel deserto”. È voce però con una missione speciale, particolare: deve invitare ogni uomo a rendere dritta …

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Commento al Vangelo del giorno – 2 Gennaio 2018 – Paolo Curtaz

Chi siamo? Cosa ci stiamo a fare su questa terra? All’inizio dell’anno la Parola ci scuote, ci interroga, ci provoca. Dio non vuole cristiani a rimorchio, da salotto, da chiacchiera, ma persone motivate che vogliono vivere con verità il mistero del Verbo incarnato. Giovanni di insegna ad interrogarci: non si prende per Dio, cosa che noi, invece, facciamo spesso!, né per il Messia, anche se potrebbe visto che tutti lo pensano. È un uomo libero che non deve dimostrare più nulla a nessuno, che ha vissuto con intensità e coerenza, perché dovrebbe cercare l’applauso delle folle? Riflette su se stesso, cerca di fare una sintesi della propria esperienza. E risponde: sono voce. Voce imprestata ad una Parola, voce che amplifica il Verbo. Che meraviglia! E noi? Chi siamo? Siamo solo in riferimento a Dio e ciò che siamo è per la costruzione del nuovo mondo. Siamo quando lasciamo che sia …

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Il Vangelo del Giorno, 2 Gennaio 2018 – Gv 1, 19-28

Il testo ed il commento al Vangelo del 2 Gennaio 2018 su Gv 1, 19-28 II Settimana del Tempo di Natale – Anno B Colore liturgico: Bianco Periodo: Martedì Il Santo di oggi: Ss. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno (m) Ritornello al Salmo Responsoriale: Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore. Letture del giorno: 1 Gv 2, 22-28; Sal 97; Gv 1, 19-28 Calendario Liturgico di Dicembre LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Gv 1, 19-28Dal Vangelo secondo Giovanni Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di …

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Vangelo del giorno – 1 gennaio 2018 – don Antonello Iapicca

NELLA CHIESA IMPARIAMO DA MARIA AD ENTRARE NELLA STORIA ASCOLTANDO E CUSTODENDO LA PAROLA FATTA CARNE PER OBBEDIRE IN CRISTO ALLA VOLONTA’ DEL PADRE  Nonostante tutto, all’aurora di un nuovo anno, il Signore ci invita a non aver paura del futuro, perché nei giorni che ci attendono “farà brillare il suo volto e ci sarà propizio”. Proprio come sperimentarono i pastori entrando nella grotta, dove contemplarono il volto di Dio splendere in una famiglia, “Maria e Giuseppe” che fasciavano con le loro cure amorevoli “il Bambino deposto in una mangiatoia”. Il “segno” che Dio anche oggi offre al mondo è dunque la Santa Famiglia di Nazaret. Per questo ci chiama ad incamminarci “senza indugio” nella storia, perché la Santa Famiglia, immagine della comunità cristiana, accoglie anche noi per aiutarci ad accogliere Cristo nella nostra vita. Anche negli angoli oscuri, dove non capiamo nulla di ciò che ci accade, e vorremmo …

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Vangelo del Giorno – 1 gennaio 2018 – don Luigi Maria Epicoco

L’inizio dell’anno ha come ricorrenza liturgica la Festa della “Madre di Dio”. Maria è il dettaglio dentro cui il Tutto si è raccolto. Maria è ciò che rende la venuta di Gesù non una cosa astratta ma una cosa accaduta, verificabile, presente. E il Vangelo di oggi ha tantissime sfaccettature in riferimento anche a Lei. Ma vorrei sottolineare solo qualche aspetto. Il primo aspetto è quello dei pastori che “andarono senza indugio e trovarono”. I Pastori attuano un programma che noi forse abbiamo abbandonato da tempo. Si mettono a cercare Gesù e Lo trovano alla fine di questa ricerca. Il cristianesimo riabilita le “ricerche”, anzi impone la ricerca come mezzo per “trovare”. Ma trovare cosa? Un Senso alla vita, perché in fondo questo è Gesù, il Senso che stiamo cercando. E Maria ne è l’esempio più bello, infatti il Vangelo sottolinea questa espressione: ” Maria da parte sua, custodiva tutte …

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Il Vangelo del Giorno, 1 Gennaio 2018 – Lc 2, 16-21

Il testo ed il commento al Vangelo del 1 Gennaio 2018 su Lc 2, 16-21 Maria SS. Madre di Dio – Anno B Colore liturgico: Bianco Periodo: Lunedì Il Santo di oggi: MARIA SS. MADRE DI DIO (s); S. Fulgenzio Ritornello al Salmo Responsoriale: Dio abbia pietà di noi e ci benedica. Letture del giorno: Nm 6, 22-27; Sal.66; Gal 4, 4-7; Lc 2, 16-21 Calendario Liturgico di Dicembre LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Lc 2, 16-21Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito …

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Commento al Vangelo del 31 dicembre 2017 – Gian Carlo Olcuire

«Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore» (Lc 2,22.39-40) LA PRESENTAZIONE DI GESÙ AL TEMPIO (Bonanno Pisano, 1180-81, Pisa, Cattedrale di S. Maria Assunta, porta di San Ranieri, ora nel Museo dell’opera del Duomo) All’infuori dei giorni della Natività, succede raramente di vedere ferma la Santa famiglia. E, anche se non sembra, pure qui è arrivata dopo un viaggio, richiesto da una prescrizione. A cui Giuseppe e Maria sottostanno volentieri, avendo la legge nel cuore: sentono infatti di dover confessare a Dio che il bimbo che portano è un dono del cielo. È forse lo stesso impulso che un tempo, nel nostro Paese, spingeva a far battezzare i figli nell’arco delle prime 24 ore, a volte senza che la madre potesse essere presente: era la necessità del fedele di rendere grazie e di rendere merito al più presto. A Gerusalemme, però, Gesù non viene condotto per il Battesimo …

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Il Vangelo di oggi per la famiglia – 31 dicembre 2017

Oggi, il Bambino Gesù celebra 40 giorni. Le famiglie ebree andavano al tempio per offrire a Dio il primo frutto del loro matrimonio, il loro primo figlio. Ma per poter tornare alle loro case con il loro figlio, la Legge di Mosè permetteva di lasciare un animale piccolo come offerta nel tempio. Maria e Giuseppe adempiono ai doveri della loro religione ebraica: vanno al Tempio. Lì hanno lasciato un uccellino come “salvataggio” di Gesù. Ma Santa Maria sapeva che, in realtà, Gesù stesso sarebbe stato sacrificato per salvare il mondo.

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Vangelo del Giorno – 31 dicembre 2017 – don Luigi Maria Epicoco

Le cose migliori della vita, quelle che ci portiamo appresso per il resto della nostra esistenza, le abbiamo ricevute attraverso un circuito di rapporti significativi che noi chiamiamo famiglia. Anche le ferite peggiori, quelle da cui non riusciamo a guarire, e che delle volte ci accompagnano per tutto il viaggio, le abbiamo ricevute il più delle volte in famiglia. Nel bene o nel male la famiglia è un luogo significativo e decisivo per ciascuno di noi. Quello che si riceve in famiglia diventa indelebile nella vita di ognuno. Ma il meglio di una famiglia non lo si vede da quanto si è perfetti, da quanto non si sbaglia, da quanto si assomiglia al “mulino bianco”, ma dal fatto che tutto è possibile nella vita di una persona quando si ha la consapevolezza di non essere soli. Dio dà a Gesù, come unico equipaggiamento per venire al mondo, una famiglia. Maria …

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Commento al Vangelo del 31 dicembre 2017 – don Mauro Leonardi

La grazia e la fortificazione di Gesù più che dall’atto di purificazione rituale e dall’obbedienza alla legge mosaica traggono forza dall’umiltà di Maria e Giuseppe e da una vita ordinaria in cui Dio si fa presente attraverso un amore raggiungibile e possibile per tutti, raccontato con parole che sono di ogni bambino che cresce e che si desidera forte e buono. Poesia Ed anche oggi, Signore, dissetami con la Tua parola. Mi colpisce la figura di questa donna. Sposata per pochi anni. Ed invece vissuta sola per moltissimi altri. Apparentemente un brutto destino. Non una bella vita, ma una vita bella. Un rapporto profondo con te. Di anni. Viveva servendo Dio. Preghiere e digiuni. Che le permettono di esserci. Nel momento dell’Incontro. E di reagire nel più bello dei modi. Lodare Dio e parlar di Lui, a quanti lo aspettavano. Una vita semplice, ma piena. Riempi anche i nostri cuori. …

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Contemplare il Vangelo del 31 dicembre 2017 – Lc 2, 22-40

Giorno liturgico: Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (Anno B) Commento al Vangelo a cura del Rev. D. Joan Ant. MATEO i García (La Fuliola, Lleida, Spagna) «Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore» Oggi, celebriamo la festa della Sacra Famiglia. Il nostro sguardo si sposta dal centro del presepio –Gesù- per contemplare, vicini a Lui, Maria e Giuseppe. Il Figlio eterno del Padre passa dalla famiglia eterna, che è la Santissima Trinità, alla famiglia terrena, formata da Maria e da Giuseppe. Come deve essere importante la famiglia agli occhi di Dio, quando la prima cosa che procura a Suo Figlio è una Famiglia! Giovanni Paolo II, nella sua Carta apostolica, `Il Rosario della Vergine Maria´ ha nuovamente fatto risaltare l’importanza capitale che ha la famiglia, quale fondamento della Chiesa e della società umana, e ci ha chiesto di pregare per la famiglia e di recitare il …

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Vangelo del giorno – 30 dicembre 2017 – don Antonello Iapicca

IL CAMMINO CHE CONDUCE ALLA BENEDIZIONE Anna, che significa “oggetto della Grazia divina”, era della tribù di Aser, l’ottavo figlio di Giacobbe; in principio “benedetta più di tutte le altre”, intrappolata poi nei beni e nell’idolatria, si era allontanata dal culto di Israele, sino a scomparire nell’invasione Assira. Erede di un tradimento, Anna ne portava le stigmate nella sua vedovanza che si protraeva da moltissimi anni. Un’altra ‘anawim, tra le più povere: senza tribù e senza marito, “non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere”. Suo padre si chiamava Fanuele, che significa “il volto di Dio”, ed era una memoria della lotta di Giacobbe con l’Angelo al guado di Jabbok, il luogo che “Giacobbe chiamò Peniel, perché disse: Ho visto Dio faccia a faccia”. E la vita di Anna era trascorsa proprio come in quel guado, lunghi anni di lotta nella preghiera per …

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