lunedì 23 luglio 2018

Commento a 1 Maccabei 2,39-70 – don Giovanni Nicolini

I vers.39-41 sanciscono una decisione di enorme rilievo e pari delicatezza! Tutte le “religioni” nella loro storia prima o poi legittimano la loro difesa “armata” e talvolta non solo la difesa, ma anche la forza di espansione! Gesù Cristo è la fonte di un’opzione radicalmente diversa, ma  il “cristianesimo” sarà implacabilmente “armato” fin quasi dall’inizio. Sottolineo questo, perché in termini assolutamente espliciti Gesù farà della mitezza sino alla Croce il cuore del suo Vangelo! E proprio in questa divina beatitudine della mitezza Egli rivela quella “pienezza” che la grande profezia ebraica profetizzava! Scusate queste mie “digressioni” dal testo, al quale dobbiamo attenerci, e al quale ora ritorniamo! I vers.42-44 ci annunciano l’unione tra “Mattatia e i suoi amici” e questi “Asidei, uomini di grande valore in Israele, tutti impegnati a difendere la legge”: tale difesa ricorrerà all’uso della forza, e ne sono conferma le azioni descritte ai vers.45-48! Noi restiamo …

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Vangelo del giorno – 5 gennaio 2018 – don Antonello Iapicca

FISSATI DALLO SGUARDO CELESTE DELLO SPOSO NELLA MISERICORDIA CHE SPEGNE LA MALIZIA  Per salvarsi e conoscere verità e felicità bisogna “incontrare” Gesù. E Dio si è fatto carne proprio per “incontrare” l’umanità, cominciando dalla “Galilea delle genti”. Essendo l’ultima propaggine di Israele sul confine con le terre pagane, essa era un po’ dogana e un po’ terra di nessuno; era appoggiata sulla “via del mare” come su una spina dorsale, la sostenevano traffici e commerci. Era quindi terra di contraddizioni, immagine dell’incoerenza dei coerenti, della carne debole che vanifica Legge e moralismi. Per questo, la Galilea è la nostra vita, una primogenitura che fatica a restare a galla tra i marosi del mondo. Galilea è questo momento dell’esistenza di tuo figlio, come la storia e i luoghi di ogni uomo. Non c’era terra migliore dove iniziare la missione, e per questo Gesù ha “stabilito di andarci”, facendo della Galilea la profezia di ogni luogo dove chi lo “cerca” lo …

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Vangelo del Giorno – 5 gennaio 2018 – don Luigi Maria Epicoco

“Incontrò Filippo e gli disse: «Seguimi». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo incontrò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret»”. Ci si immaginerebbe che il cristianesimo per propagarsi abbia avuto l’aiuto di chissà quale strategia pubblicitaria. Invece sembra che tutto si sia propagato per amicizia, per passa parola, per contaminazione di relazioni. Per usare un termine contemporaneo dovremmo dire che il messaggio di Cristo è diventato virale senza bisogno di nessun investimento strategico particolare. Le cose vere si fanno strada da sole perché intercettano la parte più autentica di noi. Ma le cose vere suscitano anche la nostra diffidenza perché non poche volte ci sarà capitata qualche brutta esperienza che ci ha fatto scottare e ricredere. Credo che questa sia la radice del pregiudizio di Natanaele: “Natanaèle esclamò: …

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Commento al Vangelo del giorno – 5 Gennaio 2018 – Paolo Curtaz

Non sceglie discepoli semplici, il Nazareno, la sua squadra sarà una squadra di uomini comuni ma speciali, particolari. Come Natanaele da Betsaida, Bartolomeo per noi latini, che medita la Scrittura sotto il fico, come fanno i sapienti, e ha un pessimo carattere. Ma non è un conservatore incallito: è amico di Filippo, il cui nome di origine greca denuncia una sospetta promiscuità etnica. E conosce bene la Scrittura: Nazareth, sperduto paesino della Galilea, non è mai citata nella Bibbia. Gesù, straordinario, invece di offendersi o di accusare Natanaele per la sua linguaccia, sorride e ne evidenzia la caustica sincerità. Non abituato a tali complimenti, Natanaele di stupisce e cede: fa una professione di fede bella e buona. Gesù sottolinea sempre il positivo in noi, vede sempre al di là delle apparenze e il bene che egli valorizza converte la parte oscura che abita in noi. E anche noi, se vogliamo …

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Commento al Vangelo del 5 gennaio 2018 – don Mauro Leonardi

La Galilea, da dove non doveva venire nulla di buono, è il luogo d’inizio e conclusione del viaggio di Gesù. Luogo fecondo che innesca un dominio in cui, persona dopo persona, tutti vengono avvolti e coinvolti dall’amore di Cristo, fino ad arrivare ai lontani ai quali viene preannunciata la realtà del Paradiso. Poesia Non so dirti di più su di lui. So il suo nome. So da dove viene. E so che sto con lui, sempre. Dalla prima volta che l’ho visto. Dalla prima volta che mi ha visto. Dalla prima volta che mi ha chiamata. Che ha detto il mio nome. Non so dirti di più su di lui. Se vuoi sapere di più. Non fare domande. Perché non ci sono risposte che bastano. Alzati e stai con lui. Vicino a lui. Troverai le risposte che cerchi perché troverai lui. Gesù mio. Come sono diversi gli uomini. Ti incontrano. …

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Contemplare il Vangelo del 5 gennaio 2018 – Gv 1, 43-51

Giorno liturgico: Feria propria del 5 Gennaio Commento al Vangelo a cura del Rev. D. Rafel FELIPE i Freije (Girona, Spagna) «Vieni e vedi» Oggi, Filippo ci dà una lezione impeccabile accompagnando Natanaele fino il Maestro. Si comporta come l’amico che desidera condividere con l’altro il tesoro appena scoperto: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazareth» (Gv 1,45). Immediatamente, con illusione, vuole condividerlo con gli altri, affinché tutti possano ricevere i suoi benefici. Il tesoro è Gesù Cristo. Nessuno come Lui può colmare il cuore dell’uomo di pace e felicità. Se Gesù vive nel tuo cuore, il desiderio di condividerlo si trasformerà in una necessità. Da qui nasce il senso dell’apostolato cristiano. Quando Gesù, più avanti, ci inviti a tirare le reti dirà a ognuno di noi che dobbiamo essere pescatori di uomini, poiché sono molti quelli che …

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Commento alle letture del 5 Gennaio 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

Il commento alle letture del 5 gennaio 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ). FILIPPO GLI RISPOSE: «VIENI E VEDI» Anche Gesù porta a Cristo. È la sua missione. È Lui la sola via che conduce al Padre. è solo Lui la verità e la grazia del Padre sulla nostra terra. Non siamo con Cristo, in Cristo, per Cristo, non siamo nel Padre, per il Padre. Cristo è l’insostituibile in ogni relazione dell’uomo con Dio. In Cristo è tutto vero nella relazione con Dio. Senza Cristo o tutto è falso o non pienamente e perfettamente vero. O si manca di grazia, o di verità, o di Spirito Santo, o di luce, o di vita. Tutte queste cose sono in Cristo, sono in Lui. Non siamo in Lui, mai possiamo essere con Lui per Lui. Mai possiamo essere nel vero Dio, con il vero …

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Il Vangelo del Giorno, 5 Gennaio 2018 – Gv 1, 43-51

Il testo ed il commento al Vangelo del 5 Gennaio 2018 su Gv 1, 43-51 II Settimana del Tempo di Natale – Anno B Colore liturgico: Bianco Periodo: Venerdì Il Santo di oggi: S. Edoardo Confessore; S. Giovanni Nepomuceno Ritornello al Salmo Responsoriale: Acclamate il Signore, voi tutti della terra. Letture del giorno: 1 Gv 3, 11-21; Sal 99; Gv 1, 43-51 Calendario Liturgico di Gennaio LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Gv 1, 43-51Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaèle che gli …

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Commento a 1 Maccabei 2, 1-38 – don Giovanni Nicolini

Nella preghiera di oggi ci siamo fermati con molta attenzione e commozione sulla vicenda di queste persone assolutamente fedeli al dono di fede ricevuto dal Signore! E quindi al significato profondo della fedeltà all’elezione divina alla salvezza! Tuttavia abbiamo avvertito la necessità di cogliere, anche per le altre parole che ci hanno regalato le “letture” della Liturgia di oggi, il cammino che l’elezione divina alla salvezza universale intraprende e percorre fino a Gesù, il Figlio di Dio e Figlio dell’uomo! Con Lui e per Lui la morte è vinta! La morte diventa in Lui sacrificio d’amore e offerta della vita! La morte di questi nostri padri diventa allora per noi profezia della Pasqua del Signore e realtà profonda dell’esistenza cristiana! Abbiamo in alcuni avvertito un legame tra la Parola che oggi celebriamo ed eventi terribili e grandi come la violenza della persecuzione nazista contro i fratelli ebrei e il tentativo …

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Commento a 1 Maccabei 1 – don Giovanni Nicolini

Ho preferito ricevere e ascoltare tutto il cap.1 di 1Maccabei, per cercare una linea di interpretazione che ci aiuti ad ascoltare questa Parola, e ad ascoltarla come Parola profetica ormai vicina nel tempo alla venuta tra noi del Figlio di Dio. Questi libri non fanno parte del canone ebraico: non sono nella “Bibbia” dei padri ebrei. Sono custoditi nella versione della Bibbia in lingua greca. Sono libri della Bibbia cristiano-cattolica. Non lo sono per la Bibbia della Riforma che riconosce solo i libri scritti in lingua ebraica. L’orizzonte della storia viene descritto come dominato dal mondo greco, a partire dalla breve avventura di Alessandro Magno che qualcuno di noi ha studiato un po’’ sui libri di storia antica. Il cuore geografico e spirituale del popolo ebraico è ancora Gerusalemme. Il territorio dove vivono fa parte di  quel grande mondo mediorientale tra Europa e Asia, dal quale è fortemente interessato anche …

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Vangelo del giorno – 4 Gennaio 2018 – Robert Cheaib

Cuori liberi. Giovanni il Battista ha un cuore libero capace di riconoscere chi è più grande di lui. Capace di indicare chi lo supera e di additare umilmente Colui per il quale è stato mandato. Ma cuori liberi sono anche quei due discepoli. Non è facile lasciare un maestro e andare a fiducia dietro a un altro. Non è facile accettare la logica del «venite e vedrete», dell’esperienza che precede la comprensione. Chiediamo al Signore di avere anche noi un cuore libero, un cuore pronto a riconoscere l’Amato e veloce a mettersi in cammino dietro a Lui per andare verso la sua dimora. Robert Cheaib (Fonte) Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Acquista su Amazon.it Il gioco dell’amore. 10 passi verso la felicità di coppia Prezzo: EUR 12,00 -14% L’ABC dell’amore. Sei parole per costruire e custodire la famiglia Prezzo: EUR 0,60 …

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Vangelo del giorno – 4 gennaio 2018 – don Antonello Iapicca

SOLO NELLA CHIESA DOVE ABITA L’AGNELLO DI DIO TROVIAMO L’AMORE CHE CERCHIAMO E NEL QUALE POSSIAMO RIMANERE PER L’ETERNITA’ La voce di Giovanni custodisce le parole della Chiesa, la cui missione è riassunta in queste semplici parole: “Ecco l’Agnello di Dio”. Nel suo sguardo fisso su Gesù che passa è rivelato il suo cuore innamorato del suo Sposo che, instancabilmente, indica al mondo. La Chiesa, come Giovanni, non cerca adepti, giovani desiderosi d’impegnarsi, non propone ideali perché Dio non si è fatto “idea” ma carne, per questo non sbandiera sogni e utopie. Soprattutto, non chiede nulla. Conosce che cosa attende davvero il cuore di ogni uomo.  In ogni uomo vi è, come nei due discepoli di Giovanni, un cuore pronto ad ardere nell’ascoltare il suo annuncio. Erano Ebrei, sapevano il senso di quelle parole: sapevano che a Pasqua era un agnello ad essere sacrificato per i peccati, che il suo sangue …

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Vangelo del Giorno – 4 gennaio 2018 – don Luigi Maria Epicoco

“Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete»”. Ci si vuole sempre un po’ accasare quando si trova qualcosa di decisivo nella propria vita. Vorremmo trattenere sempre con noi ciò che di importante troviamo. È così vero questo che non vorremmo che i nostri figli partissero mai. Vorremmo passare quanto più tempo possibile con chi amiamo. Vorremmo portare a casa la bellezza di un tramonto, o la sensazione di infinito quando si guarda il mare. Che cosa cercate? Chiede Gesù. E noi dovremmo davvero porci questa domanda calandola nelle nostre esistenze. Che cosa cerchiamo nell’amore? Che cosa cerchiamo nel nostro lavoro? Che cosa cerchiamo da certe scelte? Che cosa cerchiamo quando rimaniamo aggrappati a dolori che non riusciamo a far andare via? La fede prima di essere una risposta decisiva è una domanda …

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Commento al Vangelo del 4 gennaio 2018 – don Mauro Leonardi

L’amore ha la stessa natura della fede: si accende immediatamente, a prima vista. Poi vuole conoscere tutto dell’amato. L’agnello di Dio che viene indicato ad Andrea e a Filippo è un maestro, una casa dove abitare, è un uomo con cui stare, è un tesoro da condividere, un Messia da trovare e a cui condurre i fratelli Poesia Questo vangelo è pieno di sguardi. Giovanni fissa lo sguardo su Gesù. Gesù vede che lo seguono e si gira. Gesù gli dice di venire e vedere. Gesù fissa lo sguardo su Pietro. La chiesa nasce non da una catechesi di parole. Non da un programma di vita. Ma dagli sguardi di persone che si attendono, si cercano, si trovano, si chiamano. La chiesa nasce dalla contemplazione di Gesù e di Gesù che si gira a contemplarci, a chiamarci. È un incontro, un appuntamento con tanto di orario preciso. Gv 1, 35-42Dal …

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Commento al Vangelo del giorno – 4 Gennaio 2018 – Paolo Curtaz

Dio è venuto, si è reso accessibile, profeti come Giovanni, ancora oggi, lo indicano presente nel mondo, fissando lo sguardo su di lui, e proprio Giovanni oggi, compie il suo percorso, staccandosi da due suoi discepoli. Il Battista non è un guru che coltiva la propria immagine: a lui sta veramente a cuore il bene dei suoi discepoli e li invita a seguire il Maestro. Il vero profeta, il vero maestro nello spirito è sempre colui che stacca da sé e dal proprio carisma per legare a Cristo. I due discepoli, Andrea e Giovanni, seguono Gesù, vogliono diventare suoi discepoli, e accade un evento straordinario. Gesù non li incoraggia, non gioisce della presenza di due discepoli. Chiede loro ragione della loro scelta: «Che cercate?». Cosa cerchiamo quando seguiamo Gesù? Sicurezza? Favori? Miracoli? Dio non vuole discepoli dozzinali, non accetta chiunque: chiede consapevolezza, autocoscienza, autenticità. Sono spiazzati, ora i due, non …

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