venerdì 16 novembre 2018

Il Vangelo del Giorno, 28 dicembre 2017 – Mt 2, 13-18

Il testo ed il commento al Vangelo del 28 dicembre 2017 su Mt 2, 13-18 I Settimana del Tempo di Natale – Anno B Colore liturgico: Rosso Periodo: Giovedì Il Santo di oggi: Ottava di Natale; Ss. Innocenti martiri (f); Ritornello al Salmo Responsoriale: Chi dona la sua vita risorge nel Signore. Letture del giorno: 1 Gv 1,5 – 2,2; Sal 123; Mt 2, 13-18 Calendario Liturgico di Dicembre LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Mt 2, 13-18Dal Vangelo secondo Matteo I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse …

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Vangelo del giorno – 27 dicembre 2017 – don Antonello Iapicca

CORRERE CON LA CHIESA PER ENTRARE NELLA NOSTRA STORIA E VEDERE E CREDERE NELL’ESPERIENZA DEL MISTERO DI DIO FATTO CARNE IN NOI PER FARCI SCIVOLARE VIA DALLA MORTE E PASSARE ALLA VITA CHE NON MUORE Come Maria di Màgdala, Pietro e Giovanni, anche noi siamo sbigottiti di fronte all’assenza del Signore: il problema di tutti è, infatti, che non troviamo mai Gesù dove siamo persuasi che debba essere. Cerchiamo sempre nei luoghi conosciuti, negli schemi e nelle idee, nelle esperienze e nelle abitudini, e niente, Lui non c’è. Abbiamo addomesticato il miracolo di Gesù, e non ci stupiamo più per la sua presenza e il suo potere. I matrimoni ad esempio, si frantumano sull’indifferenza che scaturisce dall’assuefazione alla Grazia. No, non c’entra quello che dicono gli psicologi e gli esperti di coppia. Com’è che lo chiamano? “Il calo del desiderio” perché l’altro è diventato un soprammobile, lo spolveri ogni tanto, ma non ti ci fissi più con …

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Il Vangelo del Giorno, 27 dicembre 2017 – Gv 20, 2-8

Il testo ed il commento al Vangelo del 26 dicembre 2017 su Gv 20, 2-8 I Settimana del Tempo di Natale – Anno B Colore liturgico: Bianco Periodo: Mercoledì Il Santo di oggi: S. Giovanni ap. ev. (f); Ritornello al Salmo Responsoriale: Gioite, giusti, nel Signore. Letture del giorno: 1 Gv 1, 1-4; Sal 96; Gv 20, 2-8 Calendario Liturgico di Dicembre LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Gv 20, 2-8 Dal Vangelo secondo Giovanni Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. …

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Contemplare il Vangelo del 27 dicembre 2017 – Gv 20, 2-8

Giorno liturgico: San Giovanni, Apostolo ed evangelista Commento al Vangelo a cura di Rev. D. Manel VALLS i Serra (Barcelona, Spagna) «Vide e credette» Oggi, la liturgia celebra la festa di san Giovanni, apostolo ed Evangelista. Il giorno dopo Natale, la Chiesa celebra la festa del primo martire della fede cristiana, santo Stefano, e, al giorno successivo, la festa di san Giovanni, colui che meglio e più profondamente penetra nel mistero del Verbo incarnato, il primo “teologo” e modello di ogni vero teologo. Il passaggio del suo Vangelo che viene oggi presentato, ci aiuta a contemplare il Natale dalla prospettiva della Risurrezione del Signore. Infatti, Giovanni, arrivato al sepolcro vuoto, «vide e credette» (Gv 20,8). Fiduciosi nel testimonio degli Apostoli, noi ci sentiamo mossi, ogni Natale a “vedere” e “credere”. Uno può rivivere questi stessi “vedere” e “credere”, riflettendo sulla nascita di Gesù, il Verbo incarnato. Giovanni, mosso dalla intuizione …

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Vangelo del Giorno – 27 dicembre 2017 – don Luigi Maria Epicoco

La Verità e l’Amore corrono sempre l’uno accanto all’altro, questo è il motivo per cui il vangelo di oggi ci racconta la corsa di Pietro e Giovanni il mattino di Pasqua. Ma l’Amore, che è rappresentato dall’agilità e dalla giovinezza di Giovanni, arriva sempre prima. Dovrà poi aspettare che sia la Verità, cioè Pietro, ad entrare davvero nelle cose, in quel sepolcro scoperchiato. C’è come una sorta di compensazione tra questi due personaggi e quindi tra queste due dinamiche esistenziali di Amore e Verità. La nostra vita è inconcepibile senza questo binomio. Escludere ad esempio la dinamica della Verità, significherebbe condannarci a un basso sentimentalismo in cui saremo ostaggio solo delle facili emozioni. Allo stesso tempo escludere l’Amore dalla Verità significherebbe entrare in un calcolo che a lungo andare ci farebbe sprofondare solo in un freddo e sterile cinismo logico. Verità e Amore così sono come due binari che ci …

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Commento al Vangelo del 27 dicembre 2017 – don Mauro Leonardi

Giovanni ha ben compreso che i cristiani non si riconoscono dal nome o dalle appartenenze a questo o a quel maestro o discepolo, ma semplicemente dall’amore: in un vangelo in cui ricorrono i nomi di tutti, da Maria di Magdala a Pietro, Giovanni tace il proprio: non per falsa modestia ma perché per dare testimonianza della fede in Gesù, basta il gesto di farsi obbediente alla sua parola e di cedere il passo a Pietro che Gesù aveva voluto come successore. Invece i nomi di Maria di Magdala e di Simon Pietro vengono ricordati per intero perché, per ragioni diverse, testimoniano dell’azione redentiva di Cristo e del suo rivelarsi ai semplici restituendo loro piena autenticità e verità di vita. Poesia È inutile rimanere in casa se la mia casa è vuota. È inutile aspettare il giorno, sarà sempre notte per me. Allora esco, non aspetto, vengo da te. Dove sei …

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Commento al Vangelo del giorno – 27 dicembre 2017 – Paolo Curtaz

Ieri Stefano, oggi l’evangelista Giovanni, colui che più di ogni altro è volato alto, ha saputo fissare lo sguardo verso il sole, come, secondo la leggenda, sanno fare le aquile. Davanti all’apparente normalità della nascita di un primogenito di una coppia di giovani sposi, Giovanni vede e testimonia l’inaudito di Dio: il Verbo di Dio ha piantato la tenda in mezzo a noi. Certo l’evangelista ha fatto un lungo percorso e solo alla luce della Pasqua possiamo capire davvero chi sia quel bambino. Perciò in questo clima natalizio leggiamo il vangelo della resurrezione, per legare i misteri della fede. Il bambino che veneriamo è già il crocefisso e il risorto! Giovanni ci insegna a superare l’emotività per andare all’essenziale, per diventare finalmente credenti. Gesù bambino non intenerisce come fanno i neonati ma ci obbliga a chiederci se davvero crediamo un Dio che si fa uomo, che diventa uno di noi. …

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Il Vangelo di oggi per la famiglia – 26 dicembre 2017

Oggi sperimentiamo sentimenti contrastanti: ieri abbiamo celebrato la nascita di Gesù e adesso celebriamo la morte di S. Stefano. Sembra una contraddizione, ma non lo è! Stefano fu il primo cristiano ad imitare completamente Gesù: ha dato la sua vita come Cristo, lodando il Padre del cielo e perdonando coloro che lo maltrattavano. Infatti, oggi celebriamo il trionfo di S. Stefano (la sua vera “nascita”). Gesù È nato per dare la sua vita per noi. Stefano fu il primo a seguirlo. Ora tocca a noi “morire” un po ‘ogni giorno servendo Dio e gli altri.

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Vangelo del giorno – 26 dicembre 2017 – don Antonello Iapicca

CHIAMATI A RISPLENDERE NEL MONDO CON IL VOLTO DI UN ANGELO CHE TESTIMONIA L’AMORE INFINITO DI DIO Oggi, il primo giorno di vita del Signore, ci consegna il primo frutto della sua venuta nella carne: Stefano, deposto con Cristo nella mangiatoia offerta al mondo. Per questo era “diacono”, ovvero immagine compiuta del Servo di Yahwè; nella sua carne era nascosto un frammento della passione di Gesù, perché essa giungesse ai peccatori, reale, visibile, toccabile, afferrabile. Sotto la sassaiola che lo uccideva, Stefano protomartire diveniva  il primo sacramento di Cristo, il “segno” offerto al mondo per salvarsi, come la notte di Natale, come la mattina di Pasqua. Stefano, il primo angelo della misericordia, dal quel martirio come un letto d’amore che lo univa a Cristo, risplendeva della luce celeste, perché un suo raggio filtrasse come un’alba di speranza nella notte della disperazione. Verità e Misericordia si abbracciavano in lui, che annunciava parole di fuoco in un volto d’angelo. Come la moltitudine immensa dei …

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Vangelo del Giorno – 26 dicembre 2017 – don Luigi Maria Epicoco

La storia del primo martire Stefano sembra stonare con il clima di gioia del Natale. Invece a pensarci bene la sua storia è assolutamente in linea con il Natale, perché la preziosità di qualcosa la si misura da quanto uno è disposto a perdere per quel qualcosa. E sapere che Stefano è stato disposto a morire per amore di Cristo ricorda a ciascuno di noi che ieri non è nato un bambino qualunque, né semplicemente un bambino prodigio, ma un bambino per cui un giorno schiere di persone preferiranno dare la loro vita pur di non rinnegarlo, pur di non venir meno a quella buona novella dell’amore che è venuto ad annunciare. Non è fanatismo, è esigenza estrema dell’amore. È la stessa logica di una madre: non baratterebbe mai il figlio per salvarsi la vita. Il sacrificio di quella madre non è fanatismo è esigenza dell’amore. I martiri sono innanzitutto …

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Contemplare il Vangelo del 26 dicembre 2017 – Mt 10, 17-22

Giorno liturgico: Santo Stefano, protomartire Commento al Vangelo a cura di Fray Josep Mª MASSANA i Mola OFM (Barcelona, Spagna) «Vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno» Oggi, appena assaporata la profonda esperienza della nascita di Gesù, cambia la scena liturgica. Si potrebbe pensare che la celebrazione di un martire, non si adatta al fascino del Natale … Il martirio di Santo Stefano, che veneriamo come protomartire della cristianità, ricade nella teologia dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Gesù è venuto sulla terra per versare il suo Sangue per noi. Stefano fu il primo a versare il suo sangue per Gesù. Leggiamo nel Vangelo come Gesù stesso lo annuncia: «Vi consegneranno ai loro tribunali (…) sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia» (Mt 10,17.18). Precisamente “martire” significa proprio questo: testimone. Questa testimonianza nella parola e nell’azione viene data grazie alla forza dello Spirito Santo: «È lo Spirito …

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Commento al Vangelo del 26 dicembre 2017 – don Mauro Leonardi

La testimonianza dei martiri non è tanto nel donare la vita per la fede, ma soprattutto in quel non preoccuparsi delle parole da dire o di come dirlo che confida tutto nell’azione dello Spirito del Padre che opera in ciascun essere umano. Poesia Ci sono giorni. Nei quali le virtù portano morte. Avere fede. Aver creduto. Aver amato. Aver testimoniato. Sarà una colpa. Sarà una condanna. Ci sono luoghi. Che erano nati per la giustizia. Che erano casa per la preghiera. E saranno patibolo. E saranno luogo di tortura. Solo per averti conosciuto. Solo per averti amato. Ci sono legami di sangue. Legami di carne. Legami di amicizia. Nati per dare la vita. Nati per fare bella la vita. Che saranno recisi. Legami che diventeranno cappio. E non ci saranno parole. E sembrerà non finire mai. Ma le parole verranno. Ma la fine verrà. E saremo di Dio. Per sempre. …

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Il Vangelo del Giorno, 26 dicembre 2017 – Mt 10, 17-22

Il testo ed il commento al Vangelo del 26 dicembre 2017 su Mt 10, 17-22 Santo Stefano – Anno B Colore liturgico: Rosso Periodo: Martedì Il Santo di oggi: Ottava di Natale; S. Stefano (f); Ritornello al Salmo Responsoriale: Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito. Letture del giorno: At 6,8-12;7,54-60; Sal 30; Mt 10, 17-22 Calendario Liturgico di Dicembre LEGGI IL BRANO DEL VANGELO   Mt 10, 17-22 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro …

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Vangelo del Giorno – 25 dicembre 2017 – don Luigi Maria Epicoco

Il cristianesimo si poggia sua una serie fortunata di imprevisti. Il primo è la nascita di un bambino in una sperduta regione della Giudea. Nascere al tempo di Gesù era un gran rischio… E’ il rischio che corrono ancora oggi tutti quei bambini che vengono al mondo in quelle regioni della terra dove la globalizzazione ha solo tolto le risorse ma non ha lasciato nessun confort e nessun segno di quella che noi oggi chiamiamo civilizzazione. I bambini poveri nascono non nelle cliniche, ma dove capita. Vengono al mondo per espulsione della natura e non per decisione di qualche parto cesareo. Gesù nasce così. Nasce povero, in uno sperduto villaggio della Giudea di nome Betlemme. E questo bambino non solo fin da subito combatte per restare in vita, nonostante sia nato in una stalla e adagiato in una mangiatoia. Questo bambino nasce già con addosso la taglia dei potenti del …

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Il Vangelo del Giorno, 25 dicembre 2017 – Lc 2, 1-14

Il testo ed il commento al Vangelo del 25 dicembre 2017 su Lc 2, 1-14 Santo Natale – Anno B Colore liturgico: Bianco Periodo: Lunedì Il Santo di oggi: S. Anastasia; S. Eugenia Ritornello al Salmo Responsoriale: Oggi è nato per noi il Salvatore. Letture del giorno: Is 9, 1-3. 5-6; Sal. 95; Tt 2, 11-14; Lc 2, 1-14 Calendario Liturgico di Dicembre LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 25 dicembre 2017 anche qui. Santo Natale – Anno B Colore liturgico: Viola Is 9, 1-3. 5-6; Sal. 95; Tt 2, 11-14; Lc 2, 1-14. //static.criteo.net/js/ld/publishertag.js Criteo.DisplayAd({ “zoneid”: 253339, “async”: false}); Lc 2, 1-14 Dal Vangelo secondo Luca 1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a farsi …

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