giovedì 13 dicembre 2018

Commento al Vangelo del 22 dicembre 2017 – don Mauro Leonardi

La forza di Maria, la sua azione, sorge tutta dalla sua capacità di meditare le cose nel suo cuore: ella ospita Dio prima nel cuore, poi nella mente, infine nel grembo e nella parola. Il Magnificat, infatti, rispecchia questo movimento che dall’interiorità di Maria – completamente plasmata dalla e nella volontà di Dio, risplende nell’immagine e nell’aspetto di questo Dio che, pur essendo invisibile, le parole di Maria rendono intellegibile: perché è, per prima cosa, salvatore ed è questo amore e sollecitudine di salvezza che lo rende Onnipotente e di questa onnipotenza Maria vuole farsi, grata e stupita, strumento umile e obbediente Poesia La mia anima trabocca. Cerca casa in te che mi hai salvato la vita. Il tuo amore fa cose grandi in me. Così grandi che ho paura di non contenerle. Tutto trabocca. Passa da me a tutti. E poi ci sei tu. E le tue braccia a …

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Il Vangelo del Giorno, 22 dicembre 2017 – Lc 1, 46-55

Il testo ed il commento al Vangelo del 22 dicembre 2017 su Lc 1, 46-55 III Settimana del Tempo di Avvento – Anno B Colore liturgico: Viola Periodo: Venerdì Il Santo di oggi: S. Francesca Saverio Cabrini; Ritornello al Salmo Responsoriale: Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore. Letture del giorno: 1Sam 1,24-28; 1Sam 2; Lc 1, 46-55 Calendario Liturgico di Dicembre LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Lc 1, 46-55Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha …

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Commento al Vangelo del 21 dicembre 2017 – don Mauro Leonardi

Il Vangelo dell’Incarnazione, inizia, sorprendentemente, con ciò che in linguaggio musicale, chiameremmo un “pianissimo”; troviamo un susseguirsi di articoli indeterminativi “in una città”, “una vergine”; “promessa sposa di un uomo”. Dobbiamo attendere quasi cinque righe per conosciamo il nome della giovane protagonista dell’annuncio: Maria. Nome anch’esso, tra l’altro, assai diffuso ai tempi tra gli ebrei. Una conferma in più del modo di agire di Dio che raramente irrompe nella vita degli uomini con gesti grandiosi ed ecclatanti, ma che si serve di persone umili disposte, a propria volta, a diventare serve, obbedienti e docili alla sua volontà. Poesia Anche la Madonna fa una domanda a Dio come faranno i farisei, i pubblicani e gli apostoli. Ma lei fa una domanda per prepararsi a fare quello che Dio vuole fare in lei. Rimane dove Dio l’ha trovata per fare quello per cui Dio l’ha cercata, e non lascerà mai più Gesù. …

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Commento al Vangelo del giorno – 21 dicembre 2017 – Paolo Curtaz

 Danzano nella polvere del cortile le due donne. Diverse per età eppure coinvolte dalla stessa follia dilagante di Dio: una sarà la madre del Battista, l’altra del Messia. Danzano e ridono, cantano come ubriacate dallo Spirito. Danzano perché tutto ciò che è accaduto è la realizzazione di ogni attesa, di ogni speranza, di ogni promessa. Danzano perché ora sanno che accade, che davvero Dio è in mezzo a noi. Anche noi siamo chiamati a danzare in questo Natale. Non so come stiate vivendo questo Natale, forse con fatica ed apprensione. Esattamente come la piccola Maria che si trova davanti un futuro di esilio e di fatica. Poco importa: Maria ed Elisabetta ci insegnano a non guardare solo alla nostra piccola vita, alle nostre piccole vicende personali. Se la nostra vita è irta di problemi, se la nostra vita è travolta dal dolore possiamo comunque danzare. Danzare perché Dio salva il …

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Vangelo del giorno – 21 dicembre 2017 – don Antonello Iapicca

SHALOM! E’ IL SALUTO DELLA CHIESA CHE DESTA IN NOI SUOI FIGLI L’INCARNAZIONE DELLA VITA NUOVA SEMINATA DALLA PREDICAZIONE  Arriva il Natale, e viene a fare nuove tutte le cose. Anche ogni nostra relazione. La Visitazione della Vergine Maria ad Elisabetta è una profezia e un annuncio per tutte le coppie di sposi, per i fidanzati, per ogni relazione tra genitori e figli, tra fratelli, parenti, amici, colleghi di lavoro, vicini di casa. Dio si è fatto carne per mezzo di un Annuncio che ha catapultato Maria nello stesso zelo che avrebbe divorato il suo Figlio. Lo zelo per la “sua” casa, per la vita di ogni uomo. Maria corre verso Elisabetta nella fretta di vedere compiute in lei le parole che ha ascoltato, perché ogni annuncio è legato indissolubilmente ai segni che Dio offre come appoggio sicuro per credere. La “beatitudine” di Maria è svelata proprio da Elisabetta, il …

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Commento al Vangelo del 21 dicembre 2017 – Monastero di Bose

Carissima Maria, ho così vivo il ricordo della tua presenza qui in questo villaggio sperduto tra i monti della Giudea che scrivere ora che ci separano molti chilometri mi sembra di sminuire il valore inestimabile di volti che si incrociano, di occhi che si specchiano reciprocamente, di persone che si amano. Ma nelle viscere si è smosso un così forte desiderio di comunicarti riconoscenza e gratitudine per quanto hai amorevolmente fatto per me e Zaccaria, che non potevo non affidare tali sentimenti a una semplice lettera. Benedetta tu, Maria: sei stata per me evangelo, nutrice della buona novella del Regno, messaggera di pace e di comunione, serva nelle mansioni più umili e quotidiane di casa. Il tuo saluto mi ha fatto esultare di gioia e Giovanni ha danzato di commozione e stupore: è la danza dello Spirito che trasforma l’universo e lo fa passare dal caos all’armonia, è la danza …

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Contemplare il Vangelo del 21 dicembre 2017 – Lc 1, 39-45

Giorno liturgico: Feria propria del 21 Dicembre Commento al Vangelo a cura del Rev. D. Àngel CALDAS i Bosch (Salt, Girona, Spagna) «Beata colei che ha creduto» Oggi, il testo del Vangelo corrisponde al secondo mistero gaudioso: la «Visita di Maria a sua cugina Elisabetta». È davvero un mistero! Un’esplosione silenziosa di una gioia profonda come mai la storia ci aveva raccontato! È la gioia di Maria, che ha appena ricevuto la notizia che sarà madre per opera dello Spirito Santo. La parola latina “gaudium” esprime una gioia profonda, intima, che non esplode al di fuori. Nonostante questo, le montagne della Giudea si ricoprirono di giubilo. Maria esultava come una mamma che sa di aspettare un figlio. E che Figlio! Un Figlio che pellegrinava, già prima di nascere, per i sentieri sassosi che portavano fino ad Ain Karim, racchiuso nel cuore e nelle braccia di Maria. Gaudio nell’anima e nel …

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Vangelo del Giorno – 21 dicembre 2017 – don Luigi Maria Epicoco

“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda”. Alzarsi in fretta per una donna che è all’inizio di una gravidanza non credo che sia proprio facilissimo. Tra nausee, giramenti di testa, sbalzi d’umore (chissà se anche Maria ne avesse), credo che ci sia d’ammirare la forte volitività di questa donna. Attraversa, anzi corre, verso casa della cugina Elisabetta. Va lì per essere utile, per mettersi a servizio. Sa bene che ogni vera vocazione è vera solo quando diventa utile agli altri e non quando si chiude in una beatitudine narcisistica. Le cose vere ci spingono ad uscire, a metterci in gioco, a lasciare le rassicurazioni, a rischiare, a metterci in cammino, a fare qualcosa per gli altri. Il viaggio è la prova del nove che Maria ha ricevuto una vocazione. Non si è “sistemata”, come dice volgarmente il popolo …

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Il Vangelo del Giorno, 21 dicembre 2017 – Lc 1, 39-45

Il testo ed il commento al Vangelo del 21 dicembre 2017 su Lc 1, 39-45 III Settimana del Tempo di Avvento – Anno B Colore liturgico: Viola Periodo: Giovedì Il Santo di oggi: S. Pietro Canisio; S. Michea pr. Ritornello al Salmo Responsoriale: Esultate, o giusti, nel Signore; cantate a lui un canto nuovo. Letture del giorno: Ct 2, 8-14; Sal 32; Lc 1, 39-45 Calendario Liturgico di Dicembre LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Lc 1, 39-45Dal Vangelo secondo Luca In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del …

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Vangelo del giorno – 20 dicembre 2017 – don Antonello Iapicca

NEL SENO DELLA CHIESA IL NOSTRO NULLA DIVIENE LA VERGINITA’ DALLA QUALE DIRE IL NOSTRO AMEN ALLA INCARNAZIONE DI DIO CHE COMPIE IN NOI L’IMPOSSIBILE  Nulla è impossibile a Dio, e nulla possiamo fare senza di Lui. O tutto o nulla, non vi sono alternative. Per questo tante volte sentiamo lacerarsi il cuore e la mente, vorremmo avere tutto e possediamo nulla. Il vuoto ci preme nel petto, la frustrazione sbiadisce le nostre ore, anche le gioie più limpide si portano dietro un retrogusto amaro d’insoddisfazione. I nostri giorni giungono alla sera come limoni spremuti, e non c’è più neanche una goccia da tirar fuori, come il grembo di una donna sterile, ghigno crudele della natura che sfregia il santuario stesso della vita. Il nostro nulla. Ne facciamo esperienza nelle amicizie, nei rapporti coniugali, nello studio e nel lavoro. Giacomo Leopardi, nella poesia “A se stesso”, riassume con versi ineguagliabili ciò che Quelet aveva …

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Commento al Vangelo del 20 dicembre 2017 – Monastero di Bose

Meditiamo in questi giorni i diversi annunci di nascite prodigiose che hanno segnato la storia di noi credenti. Ci uniamo a quanti ricevono o comunicano una nascita, alla loro trepidazione, alla preoccupazione, alla promessa di futuro, al dramma di coloro che apprendono una malattia o malformazione. Paure e gioie che esprimono comunque una vita, una vita a cui credere, in cui riporre la nostra fiducia e che interpella la nostra responsabilità. È la storia di ogni uomo, di ogni donna in ogni tempo. Leggiamo questo testo però anche guardando alla nostra vita di credenti che nati alla fede abbiamo accolto una parola e l’abbiamo fatta crescere dentro di noi. Maria prima di vivere su di sé l’essere madre è donna che ha saputo ascoltare, meditare e accogliere la profezia delle Scritture e per questo insegna a noi come leggere la Scrittura, come contemplare e conservare queste cose nel proprio intimo. …

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Contemplare il Vangelo del 20 dicembre 2017 – Lc 1, 26-38

Giorno liturgico: Feria propria del 20 Dicembre Commento al Vangelo a cura del Rev. D. Jordi PASCUAL i Bancells (Salt, Girona, Spagna) «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» Oggi, contempliamo, ancora una volta, questa impressionante scena dell’Annunciazione. Dio, sempre fedele alle sue promesse, per mezzo dell’angelo Gabriele fa sapere a Maria che è lei la eletta per portare il Salvatore al mondo. Così è come abitualmente attua il Signore –l’avvenimento più grandioso per la storia dell’umanità -il Creatore e Signore di tutte le cose si fa uomo come noi-, succede nel modo più semplice: una giovane, in un piccolo paesino della Galilea, senza spettacolo. Il modo è semplice; l’avvenimento è immenso. Come sono anche immense le virtù della Vergine Maria: piena di grazia, il Signore è con Lei, umile, semplice, disponibile alla volontà di Dio, generosa. Dio ha i suoi progetti per Lei, come …

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Vangelo del giorno – 20 dicembre 2017 – Robert Cheaib

La liturgia ci ha proposto due testi di annuncio di concepimento uno dopo l’altro seguendo la stessa sequenza del vangelo di Luca. Ma tra questi due testi ci sono grandi differenze che vale la pena sottolineare almeno brevemente. Che una coppia sterile riceva la grazia della fecondità in tarda età, non è una novità all’esperienza del popolo di Dio. Il popolo giudaico stesso nasce da una promessa del genere rivolta ad Abram e Sarai. E di coppie di questo genere ce ne sono tante nell’Antico Testamento. L’annuncio a Maria è diverso. Maria riceve l’annuncio di concepire il suo Dio. Da qui la sua comprensibile esitazione e la sua incomprensione. Come accadrà questo? Dio scende. Dio opera. A Dio nulla è impossibile… Anche oggi Dio scende. Anche Dio opera. Anche oggi a Dio l’impossibile è possibile. Anche oggi il Verbo cerca il nostro sì per diventare carne. Robert Cheaib (Fonte) Docente …

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Riflessione al Vangelo del 20 dicembre 2017 – Un attimo di Pace

Avvenga quello che hai detto Un costante frastuono e parlarsi sopra. I nostri pranzi e cene assieme, diciamo, non vivono di regole claustrali. I ragazzi tra un boccone e l’altro raccontano, aggiungono, sottolineano cosa è accaduto a scuola o in allenamento. Il tono di voce è sempre alto, quasi urlato. La nonna dice che è colpa delle cuffiette del cellulare e del volume eccessivo con cui ascoltano la musica. «Sono sordi ‘sti figlioli!» brontola. E l’effetto parrebbe quello: un alzare il tono perché non ci si sente abbastanza, perché la mia voce deve superare quella del vicino. Ma a me piace leggere anche da un’altra prospettiva, mentre li osservo e soprattutto, sento raccontare. Quanto è bello esclamare a gran voce, urlare ciò che ci ha colpito, i fatti accaduti, le risate vissute, le rabbie o le ingiustizie subite. Mi dice che non viviamo da tiepidi, che nulla ci scivola addosso. …

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Vangelo del Giorno – 20 dicembre 2017 – don Luigi Maria Epicoco

Gioia e compagnia si mescolano nel Vangelo dell’annunciazione. Sapere che Dio è dalla tua parte non ti mette al sicuro dai problemi ma certamente non ti fa perdere la gioia necessaria per affrontare le difficoltà. Noi non ci “rallegriamo” perché abbiamo una vita facile ma perché non siamo soli in questa vita difficile che dobbiamo vivere. E’ la solitudine il vero male dove si consumano le nostre speranze. Sentirsi soli rovina anche le cose belle. Per questo il male cerca di operare divisione e isolamenti intorno a noi. Maria stessa intuisce il rischio di quella chiamata e ne prova una vertigine di paura. Ma la paura la si vince solo con la fiducia, con quel salto apparentemente incosciente che ti fa dire di Si alla realtà che hai davanti senza trovare vie di fuga. Il primo miracolo di Maria è non essere scappata. La sua prima e vera santità sta …

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