domenica 24 giugno 2018

Vangelo del Giorno – 21 dicembre 2017 – don Luigi Maria Epicoco

“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda”. Alzarsi in fretta per una donna che è all’inizio di una gravidanza non credo che sia proprio facilissimo. Tra nausee, giramenti di testa, sbalzi d’umore (chissà se anche Maria ne avesse), credo che ci sia d’ammirare la forte volitività di questa donna. Attraversa, anzi corre, verso casa della cugina Elisabetta. Va lì per essere utile, per mettersi a servizio. Sa bene che ogni vera vocazione è vera solo quando diventa utile agli altri e non quando si chiude in una beatitudine narcisistica. Le cose vere ci spingono ad uscire, a metterci in gioco, a lasciare le rassicurazioni, a rischiare, a metterci in cammino, a fare qualcosa per gli altri. Il viaggio è la prova del nove che Maria ha ricevuto una vocazione. Non si è “sistemata”, come dice volgarmente il popolo …

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Il Vangelo del Giorno, 21 dicembre 2017 – Lc 1, 39-45

Il testo ed il commento al Vangelo del 21 dicembre 2017 su Lc 1, 39-45 III Settimana del Tempo di Avvento – Anno B Colore liturgico: Viola Periodo: Giovedì Il Santo di oggi: S. Pietro Canisio; S. Michea pr. Ritornello al Salmo Responsoriale: Esultate, o giusti, nel Signore; cantate a lui un canto nuovo. Letture del giorno: Ct 2, 8-14; Sal 32; Lc 1, 39-45 Calendario Liturgico di Dicembre LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Lc 1, 39-45Dal Vangelo secondo Luca In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del …

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Vangelo del giorno – 20 dicembre 2017 – don Antonello Iapicca

NEL SENO DELLA CHIESA IL NOSTRO NULLA DIVIENE LA VERGINITA’ DALLA QUALE DIRE IL NOSTRO AMEN ALLA INCARNAZIONE DI DIO CHE COMPIE IN NOI L’IMPOSSIBILE  Nulla è impossibile a Dio, e nulla possiamo fare senza di Lui. O tutto o nulla, non vi sono alternative. Per questo tante volte sentiamo lacerarsi il cuore e la mente, vorremmo avere tutto e possediamo nulla. Il vuoto ci preme nel petto, la frustrazione sbiadisce le nostre ore, anche le gioie più limpide si portano dietro un retrogusto amaro d’insoddisfazione. I nostri giorni giungono alla sera come limoni spremuti, e non c’è più neanche una goccia da tirar fuori, come il grembo di una donna sterile, ghigno crudele della natura che sfregia il santuario stesso della vita. Il nostro nulla. Ne facciamo esperienza nelle amicizie, nei rapporti coniugali, nello studio e nel lavoro. Giacomo Leopardi, nella poesia “A se stesso”, riassume con versi ineguagliabili ciò che Quelet aveva …

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Commento al Vangelo del 20 dicembre 2017 – Monastero di Bose

Meditiamo in questi giorni i diversi annunci di nascite prodigiose che hanno segnato la storia di noi credenti. Ci uniamo a quanti ricevono o comunicano una nascita, alla loro trepidazione, alla preoccupazione, alla promessa di futuro, al dramma di coloro che apprendono una malattia o malformazione. Paure e gioie che esprimono comunque una vita, una vita a cui credere, in cui riporre la nostra fiducia e che interpella la nostra responsabilità. È la storia di ogni uomo, di ogni donna in ogni tempo. Leggiamo questo testo però anche guardando alla nostra vita di credenti che nati alla fede abbiamo accolto una parola e l’abbiamo fatta crescere dentro di noi. Maria prima di vivere su di sé l’essere madre è donna che ha saputo ascoltare, meditare e accogliere la profezia delle Scritture e per questo insegna a noi come leggere la Scrittura, come contemplare e conservare queste cose nel proprio intimo. …

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Contemplare il Vangelo del 20 dicembre 2017 – Lc 1, 26-38

Giorno liturgico: Feria propria del 20 Dicembre Commento al Vangelo a cura del Rev. D. Jordi PASCUAL i Bancells (Salt, Girona, Spagna) «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» Oggi, contempliamo, ancora una volta, questa impressionante scena dell’Annunciazione. Dio, sempre fedele alle sue promesse, per mezzo dell’angelo Gabriele fa sapere a Maria che è lei la eletta per portare il Salvatore al mondo. Così è come abitualmente attua il Signore –l’avvenimento più grandioso per la storia dell’umanità -il Creatore e Signore di tutte le cose si fa uomo come noi-, succede nel modo più semplice: una giovane, in un piccolo paesino della Galilea, senza spettacolo. Il modo è semplice; l’avvenimento è immenso. Come sono anche immense le virtù della Vergine Maria: piena di grazia, il Signore è con Lei, umile, semplice, disponibile alla volontà di Dio, generosa. Dio ha i suoi progetti per Lei, come …

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Vangelo del giorno – 20 dicembre 2017 – Robert Cheaib

La liturgia ci ha proposto due testi di annuncio di concepimento uno dopo l’altro seguendo la stessa sequenza del vangelo di Luca. Ma tra questi due testi ci sono grandi differenze che vale la pena sottolineare almeno brevemente. Che una coppia sterile riceva la grazia della fecondità in tarda età, non è una novità all’esperienza del popolo di Dio. Il popolo giudaico stesso nasce da una promessa del genere rivolta ad Abram e Sarai. E di coppie di questo genere ce ne sono tante nell’Antico Testamento. L’annuncio a Maria è diverso. Maria riceve l’annuncio di concepire il suo Dio. Da qui la sua comprensibile esitazione e la sua incomprensione. Come accadrà questo? Dio scende. Dio opera. A Dio nulla è impossibile… Anche oggi Dio scende. Anche Dio opera. Anche oggi a Dio l’impossibile è possibile. Anche oggi il Verbo cerca il nostro sì per diventare carne. Robert Cheaib (Fonte) Docente …

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Riflessione al Vangelo del 20 dicembre 2017 – Un attimo di Pace

Avvenga quello che hai detto Un costante frastuono e parlarsi sopra. I nostri pranzi e cene assieme, diciamo, non vivono di regole claustrali. I ragazzi tra un boccone e l’altro raccontano, aggiungono, sottolineano cosa è accaduto a scuola o in allenamento. Il tono di voce è sempre alto, quasi urlato. La nonna dice che è colpa delle cuffiette del cellulare e del volume eccessivo con cui ascoltano la musica. «Sono sordi ‘sti figlioli!» brontola. E l’effetto parrebbe quello: un alzare il tono perché non ci si sente abbastanza, perché la mia voce deve superare quella del vicino. Ma a me piace leggere anche da un’altra prospettiva, mentre li osservo e soprattutto, sento raccontare. Quanto è bello esclamare a gran voce, urlare ciò che ci ha colpito, i fatti accaduti, le risate vissute, le rabbie o le ingiustizie subite. Mi dice che non viviamo da tiepidi, che nulla ci scivola addosso. …

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Vangelo del Giorno – 20 dicembre 2017 – don Luigi Maria Epicoco

Gioia e compagnia si mescolano nel Vangelo dell’annunciazione. Sapere che Dio è dalla tua parte non ti mette al sicuro dai problemi ma certamente non ti fa perdere la gioia necessaria per affrontare le difficoltà. Noi non ci “rallegriamo” perché abbiamo una vita facile ma perché non siamo soli in questa vita difficile che dobbiamo vivere. E’ la solitudine il vero male dove si consumano le nostre speranze. Sentirsi soli rovina anche le cose belle. Per questo il male cerca di operare divisione e isolamenti intorno a noi. Maria stessa intuisce il rischio di quella chiamata e ne prova una vertigine di paura. Ma la paura la si vince solo con la fiducia, con quel salto apparentemente incosciente che ti fa dire di Si alla realtà che hai davanti senza trovare vie di fuga. Il primo miracolo di Maria è non essere scappata. La sua prima e vera santità sta …

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Commento alle letture del 20 dicembre 2017 – Mons. Costantino Di Bruno

Il commento alle letture del 20 dicembre 2017 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ). IL SUO REGNO NON AVRÀ FINE L’Angelo Gabriele viene e chiede alla Vergine Maria di porsi tutta a disposizione del suo Dio e Signore, perché per mezzo di Lei Lui vuole dare compimento a tre grandi profezie già annunziate nella lunga storia dei padri. Da Lei dovrà nascere il Re dal regno eterno, ma anche dovrà venire alla luce nella carne il Figlio che oggi, nei giorni dell’eternità senza tempo, il Padre ha generato, sempre secondo le antiche profezie. «Io stesso ho stabilito il mio sovrano sul Sion, mia santa montagna». Voglio annunciare il decreto del Signore. Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato. Chiedimi e ti darò in eredità le genti e in tuo dominio le terre più lontane. Le spezzerai con …

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Commento al Vangelo del giorno – 20 dicembre 2017 – Paolo Curtaz

Maria la bella abita a Nazareth, un piccolo villaggio sulle pendici del mondo, poco più di duecento abitanti fuori dalle rotte commerciali e dai grandi interessi. Nazareth non è mai citata nella Bibbia, primato poco invidiabile! Ma, secondo alcuni studiosi, a Nazareth vivono i Nazirei, una parte dei discendenti di Davide, fieri della loro appartenenza alla casata da cui, secondo le Scritture, avrebbe dovuto provenire il Messia. Il racconto dell’incarnazione ancora ci riempie di stupore e di poesia: nella quotidianità Dio chiede ad una acerba adolescente di prestargli il suo corpo, di diventare porta del cielo, per incarnarsi. Non ad una dea, non ad una potente nobildonna ma alla più piccola delle ragazze di paese. Questa è la logica di Dio che innalza sui troni gli umili e abbatte l’orgoglio dei saccenti. Maria parla col principe degli angeli alla pari, non ha timore, chiede informazioni, non vive sulle nuvole, sa …

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Il Vangelo del Giorno, 20 dicembre 2017 – Lc 1, 26-38

Il testo ed il commento al Vangelo del 20 dicembre 2017 su Lc 1, 26-38 III Settimana del Tempo di Avvento – Anno B Colore liturgico: Viola Periodo: Mercoledì Il Santo di oggi: S. Liberale di Roma; B. Vincenzo Romano Ritornello al Salmo Responsoriale: Ecco, viene il Signore, re della gloria. Letture del giorno: Is 7, 10-14; Sal 23; Lc 1, 26-38 Calendario Liturgico di Dicembre LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Lc 1, 26-38 Dal Vangelo secondo Luca Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché …

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