martedì 20 febbraio 2018

Il Vangelo di oggi per la famiglia – 14 Gennaio 2018

Oggi vediamo come comincia a formarsi il gruppo dei seguaci di Gesù: tutto inizia con il coraggio e l’onestà di Giovanni il Battista. Giovanni stesso parla così bene di Gesù Cristo che i suoi amici vanno dietro Gesù e rimangono con lui. E quelli, a loro volta, parlano ad altri … e così è arrivato Pietro (più tardi sarà il primo Papa!). Parli di Gesù ai i tuoi amici con entusiasmo?

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Commento al Vangelo del 13 gennaio 2018 – don Mauro Leonardi

Il bene non è una teoria ma sono mani che si poggiano sulle ferite dell’umanità per sanare. Sono occhi che si soffermano sulla vita di un uomo ancora tutto proteso solo ai suoi quattro denari, per poi rivoluzionarla in modo che diventi incontro e ricerca con il Tesoro più grande: Gesù. Poesia Se c’è una cosa buona del peccato. È che quando passa la Grazia, il peccato scompare e inizia una festa. Se c’è una cosa buona del dolore. È che quando passa la pace, il dolore si adagia accanto a lei e riposa. Se c’è una cosa buona della morte. È che quando passa la vita, la morte si alza in piedi e risorge. Se c’è una cosa buona nel peccatore. È che quando passa la salvezza, il peccatore la prende con sé e tutto lascia, e tutto dona, e tutto divide. Se c’è una cosa buona di te, …

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Commento al Vangelo del giorno – 13 Gennaio 2018 – Paolo Curtaz

Urta gli scribi dei farisei l’atteggiamento di Gesù che frequenta coloro che tutti evitano. Tutti evitano i pubblicani come Levi per paura di essere corrotti, di essere contagiati dal loro peccato. Gesù, invece, li frequenta affinché si salvino. Non ha paura di perdere la faccia, o di essere criticato per il suo stile decisamente poco ortodosso, fuori dalle righe: davvero il Maestro desidera ardentemente la salvezza di ogni uomo, senza preoccuparsi del giudizio dei religiosi benpensanti. Ha ragione quando dice che chi è sano non ha bisogno del medico. Ha ragione, e la sua ragione è così disarmante che gli avversari non sanno cosa replicare. Ci ricordassimo, noi discepoli del Nazareno, che egli è venuto per guarire noi malati, noi peccatori. E invece, siamo sempre pronti a metterci dalla parte dei giusti, se non dei migliori, almeno non peggiori di altri. Ce ne ricordassimo, quando trattiamo gli ultimi come dei …

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Commento alle letture del 13 Gennaio 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

Il commento alle letture del 13 gennaio 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ). ED EGLI SI ALZÒ E LO SEGUÌ Gesù passa. Vede Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte e lo chiama non con un lungo dialogo di persuasione, con una rivelazione alta e profonda, ma con una sola parola: “Seguimi”.  Levi lascia subito il banco delle imposte e lo segue. Come la Parola del Padre chiama all’esistenza le cose che non sono, così è della Parola di Gesù. Levi per il popolo dei Giudei è un pubblicano, cioè un pubblico peccatore, uno che si è venduto ai Romani, tradendo e rinnegando la sua gente, la sua carne e il suo sangue. È passato dall’essere con Dio al non essere. Gesù passa, lo vede e lo chiama dal non essere all’essere. Non solo. Lo costituisce suo Apostolo. Fa …

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Il Vangelo del Giorno, 13 Gennaio 2018 – Mc 2, 13-17

Il testo ed il commento al Vangelo del 13 Gennaio 2018 su Mc 2, 13-17 I Settimana del Tempo Ordinario – Anno II/B Colore liturgico: Verde Periodo: Sabato Il Santo di oggi: S. Ilario (mf); S. Goffredo; S. Remigio Ritornello al Salmo Responsoriale: Signore, il re gioisce della tua potenza! Letture del giorno: 1 Sam 9, 1-4.10.17-19: 10,1; Sal 20; Mc 2, 13-17 Calendario Liturgico di Gennaio Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews: LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Mc 2, 13-17Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a …

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Vangelo del giorno – 12 gennaio 2018 – don Antonello Iapicca

LA PAROLA DEL VANGELO CI RISUSCITA PER FARCI CAMMINARE CROCIFISSI CON CRISTO PER IL MONDO Gesù “annunciava la Parola”, ma per gli scribi era “un bestemmiatore”: “perché costui parla così?”. Già, perché? Gli scribi non sapevano rispondere, e noi, sapremmo rispondere oggi? Aspetta, aspetta, fermati, non intendo con il catechismo in mano, ma con la nostra vita; con fatti concreti in cui abbiamo sperimentato perché Gesù parla come se fosse Dio; con i memoriali nei quali abbiamo visto che “solo Lui può perdonare i peccati”. Probabilmente ne abbiamo a migliaia. Ma forse qualcuno di noi oggi li ha dimenticati. O forse ancora non li ha. Magari si è confessato tante volte ma si sente ancora paralizzato. O forse neanche crede che si possa guarire attraverso il perdono dei peccati. Queste sono solo le favole che raccontano i preti. Comunque sia, ci ritroviamo tutti insoddisfatti, tristi, adirati con il mondo, semplicemente perché abbiamo inciampato su quelle parole scandalose …

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Vangelo del giorno – 12 Gennaio 2018 – Robert Cheaib

Quei quattro che portano l’amico da Gesù scoperchiando il tetto sono una bella immagine della Chiesa. La Chiesa ha il compito di scoperchiare il cielo, di portare i paralitici dinanzi a Cristo, di vivere la caparbietà di un’intercessione tenace e piena di fiducia. Ma cosa spinge davvero quei quattro ad essere così decisi? Li spinge l’amore. E la definizione più concisa che conosca della Chiesa è questa: «Colui che ama è la Chiesa» (H.U. von Balthasar). Oltre tutti i tratti umani troppo umani della sposa di Cristo questo tratto rimane quello distintivo e ognuno di noi è Chiesa nella misura in cui capisce con Teresa di Gesù Bambino che la nostra chiamata è essere nel cuore della Chiesa l’amore. Robert Cheaib (Fonte) Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Acquista su Amazon.it -3% Il gioco dell’amore. 10 passi verso la felicità di coppia …

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Vangelo del Giorno – 12 gennaio 2018 – don Luigi Maria Epicoco

Ancora una volta il vangelo ci viene in aiuto per definire in maniera semplice ed efficace che cosa sia la Chiesa. Essa è lo stare insieme di quattro amici che con una ostinazione creativa trovano il modo di caricarsi di peso un malato e di portarlo da Gesù. La malattia, anche in questo caso, non è semplicemente un impedimento fisico. Quest’uomo in tutto l’episodio narrato non parla, non chiede, non prega, non fa la sua professione di fede. Eppure è lui il fulcro di tutta la narrazione. È il centro dell’attenzione degli amici. È il centro del gesto di perdono di Gesù. È il centro della disputa con chi pensa che Gesù non possa perdonare i peccati e per questo diventa il centro della guarigione fisica che lo fa tornare a casa con le sue gambe. Se la Chiesa esiste, esiste per essere “sacramento visibile di salvezza”, che in termini …

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Commento al Vangelo del 12 gennaio 2018 – Monastero di Bose

Il vangelo di oggi ci presenta Gesù che esercita la sua autorità sulla malattia e sul peccato, con la potenza della sua parola. Marco sottolinea la presenza di molta folla sullo sfondo. Essa non funge da semplice cornice, è un personaggio tutt’altro che secondario. Molta folla si raduna e segue Gesù stringendosi attorno a lui, si accalca per ascoltarlo, fino a occludere la porta d’ingresso della casa. Dai vangeli Gesù emerge come un maestro che non ama le grandi folle, le masse indistinte di persone, in cui ognuno rischia di essere estraneo all’altro, in cui vi è confusione, ed è difficile distinguere volti, desideri e intenzioni. La folla nei vangeli riveste spesso un ruolo piuttosto ambiguo e contraddittorio; si mostra sovente un terreno sassoso, ascolta la Parola, subito l’accoglie con gioia ed entusiasmo, ma non avendo radici subito viene meno (cf. Mc 4,13ss.). Gesù non è preoccupato di attirare le …

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Commento al Vangelo del 12 gennaio 2018 – don Mauro Leonardi

Per essere guariti come il paralitico, dobbiamo essere umili. Essere portati. Essere calati da un tetto scoperchiato dagli amici. Essere posti in mezzo ad una sala e sostare sotto lo sguardo di tutti. E solo dopo venire guariti. Ma portando con sé la memoria del proprio peccato e la gratitudine verso chi ci ha dato la salvezza. Poesia Nemmeno i muri fermano la tua parola. Riempie tutta la città. Nemmeno un tetto ferma la mia fede. Scoperchio e faccio un buco. L’amore non si ferma. Se si ferma, non è amore. No, nemmeno Dio può perdonare i peccati. Per perdonare ci vuole l’amore. Solo un Dio che è amore, può perdonare. Ecco perché lui può. È amore. Tutto. Quando mi dai la salute. Mi resta il lettuccio tra le mani. Quella malattia ha fatto di me quello che sono. La salute non cancella la mia storia. Quando mi togli i …

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Commento al Vangelo del giorno – 12 Gennaio 2018 – Paolo Curtaz

Ci paralizza, il peccato. Ci impedisce di camminare, di procedere spediti, di volare in alto come delle aquile. E la cosa più terribile è che il nostro tempo pensa che il peccato non esista più, abolito per decreto legislativo. Certo: nel passato (a ancora oggi per alcuni nostalgici!) la visione del peccato rischiava di essere ossessiva e onnipresente, scordando il cuore del Vangelo che è la salvezza, non il peccato da cui siamo salvati e quindi molta dell’attuale indifferenza è una reazione a questo eccesso. Ma il rischio è quello di passare da un eccesso ad un altro: dal vedere il peccato in ogni cosa al pensare che il peccato sia un’invenzione dei preti per tenere a bada le masse. Peccato che non sia proprio così! Esiste il peccato, ed è la possibilità, per l’uomo, di vivere senza Dio, in una tragica ed infantile autosufficienza che la realtà continuamente e …

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Commento alle letture del 12 Gennaio 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

Il commento alle letture del 12 gennaio 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ). IL POTERE DI PERDONARE I PECCATI SULLA TERRA Nella Scrittura Antica il perdono è vita, vera vita di ogni uomo e in modo del tutto speciale per ogni figlio di Abramo. Un popolo si può reggere solo sul perdono. Per questo la vendetta dovrà essere cancellata per sempre. Non è degna dell’uomo. Chi si vendica subirà la vendetta del Signore, il quale tiene sempre presenti i suoi peccati. Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati. Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Signore? Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile, come può supplicare per i propri peccati? Se lui, che è soltanto carne, conserva rancore, chi espierà per i suoi …

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Contemplare il Vangelo del 12 gennaio 2018 – Mc 2, 1-12

Giorno liturgico: Venerdì, I settimana del Tempo Ordinario Commento al Vangelo a cura del Rev. D. Joan Carles MONTSERRAT i Pulido (Cerdanyola del Vallès, Barcelona, Spagna) «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati(…). Alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua» Oggi, vediamo di nuovo il Signore circondato da una moltitudine: «Si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta» (Mc 2,2). Il Suo cuore si disfa di fronte alle necessità degli altri e procura loro tutto il bene che può fare: perdona, insegna e sana allo stesso tempo. Certamente, offre aiuto d’indole materiale (nel caso di oggi lo fa sanando da una malattia di paralisi), ma –nel fondo- cerca ciò che è meglio e più importante per ciascuno di noi: il bene dell’anima. Gesù Salvatore vuole lasciarci una speranza certa di salvezza; Lui è, perfino, capace di perdonare i peccati e di …

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Il Vangelo del Giorno, 12 Gennaio 2018 – Mc 2, 1-12

Il testo ed il commento al Vangelo del 12 Gennaio 2018 su Mc 2, 1-12 I Settimana del Tempo Ordinario – Anno II/B Colore liturgico: Verde Periodo: Venerdì Il Santo di oggi: S. Arcadio; S. Cesaria; S. Antonio M. Pucci Ritornello al Salmo Responsoriale: Canterò in eterno l’amore del Signore. Letture del giorno: 1 Sam 8, 4-7. 10-22; Sal 88; Mc 2, 1-12 Calendario Liturgico di Gennaio Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews: LEGGI IL BRANO DEL VANGELO Mc 2, 1-12Dal Vangelo secondo Marco Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il …

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Vangelo del Giorno – 11 gennaio 2018 – don Luigi Maria Epicoco

C’è qualcosa di davvero commovente nella descrizione della guarigione di questo lebbroso così come ce lo riferisce l’evangelista Marco: “Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!»”. Quest’uomo malato non chiede direttamente la guarigione ma pone la sua malattia in una prospettiva diversa, in una prospettiva di consegna alla volontà di Cristo. Potremmo quasi tradurre così il suo gesto: “non ti chiedo perché, non ti chiedo di guarire, ma so per certo che se tu lo volessi io potrei essere guarito”. Porre così la questione significa essere aperti anche alla possibilità che Gesù non voglia. È un problema molto serio che si apre: quanto sta a cuore a Dio la mia sofferenza? Quest’uomo non dubita di questo amore, semplicemente si consegna alla volontà di Gesù, come un’anticipazione del Padre nostro. “Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: …

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