giovedì 26 aprile 2018

Commento al Vangelo di domenica 21 gennaio 2018 – Mc 1,14-20 – don Angelo Sceppacerca

È il primo sommario che si incontra nel Vangelo di Marco: la predicazione di Gesù “dopo che Giovanni fu arrestato”; una prefigurazione del destino di Gesù. Il Signore si reca fin da subito in Galilea, la regione che sarà anche il luogo d’incontro con il Cristo risorto. Gesù diffonde il Vangelo di Dio; lui stesso ha chiamato il suo messaggio buona notizia, Vangelo. Invita a convertirsi e chiama i primi quattro discepoli, proprio come esempio concreto di conversione, condizione necessaria per essere cristiani e discepoli, percorrere la strada del Maestro e compiere i suoi gesti di preferenza. Ciò che fa il discepolo è la sequela, non l’apprendimento di una dottrina; per questo l’essere discepolo è una condizione permanente. La sequela ha a che fare con la missione, perché è contagio di esistenza salvata. Lo si capisce anche da quel “passando lungo il mare”. L’incontro non è mai casuale, è sempre …

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Commento al Vangelo di domenica 21 gennaio 2018 – Mc 1,14-20 – padre Gian Franco Scarpitta

In un giorno come tanti altri Le letture di questa Domenica danno l’occasione di riflettere su una realtà di fondo: quelli del Signore, eccettuando casi particolari e del tutto rari, non sono mai giorni straordinari. Dio si rivela infatti nell’immediatezza della vita ordinaria, nella spontaneità e nell’ordinarietà, nelle situazioni comuni della vita e quando la sua manifestazione avviene sotto questa forma indubbiamente reca sempre i dovuti frutti. Essi non riguardano immediatamente la vocazione, cioè la chiamata a una determinata missione o a un ruolo specifico, ma prima di tutto alla comunione con sé. Del resto, quando non si instaura in primo luogo una forte relazione filiale con il Signore, finché non si instaura una relazione di intima comunione filiale con lui, come potrebbe aver luogo un’adeguata corrispondenza al suo divino progetto, qualunque esso sia? Come si potrebbe mai rispondere ad un qualsiasi appello vocazionale divino quando non lo si concepisce …

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Commento al Vangelo di domenica 21 gennaio 2018 – Mc 1,14-20 – mons. Roberto Brunelli

Tutti impegnati per arrivare all’unità Nel vangelo di oggi (Marco 1,14-20) si torna a parlare della chiamata degli apostoli. Ma anche un altro argomento appare oggi rilevante: siamo in piena Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che impegna ogni anno i cristiani di tutte le confessione (cattolici, ortodossi, protestanti delle varie denominazioni) a pregare perché si realizzi la loro unità. L’iniziativa, partita oltre cento anni fa tra gli anglicani, ha visto via via aderirvi tutti gli altri, per almeno due basilari ragioni, di cui si trova il fondamento nella volontà del comune Signore. Durante l’Ultima Cena, cioè appena prima di affrontare il suo sacrificio, egli ha lasciato agli apostoli il suo testamento spirituale, e rivolgendosi al Padre tra l’altro ha detto: “Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola, perché tutti siano una cosa sola; come tu, Padre, sei in …

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Commento al Vangelo di Venerdì 19 Gennaio 2018 a cura di Don Carlo Marcello

Mc 3, 13-19 Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo.

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Il Vangelo di oggi per la famiglia – 18 Gennaio 2018

Oggi i nostri cuori si rallegrano di vedere tante persone che seguono Gesù. Lui gli ascolta e cura le loro malattie. Dio accoglie tutti, senza distinzioni: non importa se provengono da lì o qui, o se è sabato o giovedi. Dobbiamo fare del bene a tutti e in ogni momento! Gesù, ti chiedo un grande cuore con spazio per tutti.

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Commento a 1 Maccabei 7 – don Giovanni Nicolini

Tutto diventa molto più delicato e doloroso, quando l’inimicizia, la divisione, la violenza e soprattutto l’abbandono della fede invadono la comunità ebraica. Allora il male è “interno”! E questo stesso “male” assume le stesse note dei mali che la comunità doveva subire dai nemici esterni. Ora, dolorosamente, il popolo del Signore aggredisce se stesso! Già il ver.1 ci dà la notizia di questo potere regale assunto per competizioni dinastiche del tutto estranee alla fede di Israele! E da qui gli eventi di morte che ne sono l’inevitabile conseguenza (vers.2-4). Gli idoli del potere invadono la storia del Popolo, e molti figli di Israele sono “iniqui e rinnegati” (ver.5). Le vicende cadono nei meccanismi iniqui del potere e della frode. Il popolo viene invaso dalla paura e dal terrore (ver.18). Non è più il Signore a guidare la vicenda del suo popolo, ormai immerso nelle guerre del potere mondano. Resta positiva …

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Il Vangelo di oggi per la famiglia – 17 Gennaio 2018

Oggi siamo rattristati dalla malvagità di quei farisei: la religione veniva adattata alle loro opinioni, invece di chiedersi ciò che Dio vuole. Il loro cuori non si rallegravano con il miracolo di Gesù: guarì un uomo che aveva una mano paralizzata. Ma come lo fece in Sabato, erano arrabbiati. Non ti sembra ridicolo? Il culto a di Dio è autentico se mi porta ad amare gli altri.

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Il Vangelo di oggi per la famiglia – 16 Gennaio 2018

Oggi, Gesù Cristo torna a respingere la “religione di conformità”. La religione è per adorare Dio e amare tutti gli uomini. I farisei che stanno parlando con il Signore non amano. Certamente soddisfanno le esigenze del Sabato ma, amano? Qui li vediamo criticando i seguaci di Gesù perché non “riposano” come loro. A che serve compiere con la religione, se poi disprezzo gli altri? Può Dio sentirsi sento lodato con le mie critiche?

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Il Vangelo di oggi per la famiglia – 15 Gennaio 2018

Oggi, Gesù ci dà un bel tocco di attenzione: i precetti della religione si devono fare per amore, non perché “tocca farli” Così vediamo come Gesù difende il suo discepoli dalla critica dei farisei: digiuneresti se un amico ti invita alla sua festa di compleanno? Verrò alla festa e offrirò per il mio amico il sacrificio di mangiare meno di quello che mi piace di più.

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Commento a 1 Maccabei 5, 37-68 – don Giovanni Nicolini

Mi pare si comincino a poter cogliere le ragioni e le “radici” del rapporto difficile-impossibile tra Israele e le genti, e i popoli del mondo! Consideriamo per questo i vers.1-2 dove si parla di “popoli vicini”, e insieme anche la decisione da parte di tali popoli di “eliminare quelli della stirpe di Giacobbe che si trovavano un mezzo a loro” e quindi “cominciarono a uccidere e a sopprimere gente in mezzo al popolo”. Penso che dobbiamo prendere atto che la grande, universale presenza ebraica nel mondo e in mezzo a tutti i popoli della terra, dobbiamo avvertire come possa essere considerata un’invasione indebita e ingiusta! Non è questo l’orizzonte culturale e spirituale in cui cercare di giustificare e legalizzare questa “presenza dell’altro”, del “diverso”! La struttura della “mondanità” prevede anche un suo “ordine” per il quale un popolo ha le sue leggi, il suo territorio e la sua religione! Questi …

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Commento a 1 Maccabei 4 – don Giovanni Nicolini

Queste vicende di guerra sono molto importanti non tanto come memorie di scontri e di vittorie, quanto perché ci rivelano il mistero della storia della salvezza, come presenza e intervento di Dio nella storia dell’umanità. La piccolezza e la fragilità del Popolo di Dio sono l’orizzonte nel quale si manifesta e si rivela la potenza del Signore. Le parole di Giuda ai vers.8-11 sono di grande importanza perché mettono in evidenza il ”segreto” della storia come “storia della salvezza”! Da una parte Israele vive la storia di tutti, le sue violenze, le sue ingiustizie, la prepotenza dei forti …, ma dall’altra scopre, rivela e dona alla storia umana questa “storia della salvezza”, che è rivelazione di Dio e della sua “Alleanza” con il piccolo Popolo di Israele, che è segno e profezia dei piccoli e dei poveri che Dio elegge nella sua Alleanza d’Amore con loro! L’esercito pagano, di gran …

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Commento a 1 Maccabei 3, 1-60 – don Giovanni Nicolini

Sto ancora cercando una “strada” per questo commento ai Maccabei! La lunghezza e la particolarità del testo mi suggerisce di limitare le mie osservazioni ad un tentativo di cogliere e sottolineare le note che ci offrono qualche elemento della ricca tradizione ebraica! Un’attenzione che ritengo essere preziosa per il nostro rapporto con  tutto il Testo sacro, che appunto nelle sue origini dalla fede ebraica ci dona tutta la ricchezza della nostra fede! Della nostra fede cristiana! Anche in questi giorni dove partecipo ad un importante incontro dei preti della chiesa bolognese insieme al nostra Vescovo, e dedicati all’attenzione privilegiata alla Parola di Dio, confermano che tale divina ricchezza è recepibile a condizione di custodire il legame essenziale con l’antropologia ebraica! Vediamo se questo ci regala un buon sentiero di attenzione e di preghiera in questa impresa complessa di custodia di un testo come i Maccabei, che non sono arrivati a …

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Il Vangelo di oggi per la famiglia – 14 Gennaio 2018

Oggi vediamo come comincia a formarsi il gruppo dei seguaci di Gesù: tutto inizia con il coraggio e l’onestà di Giovanni il Battista. Giovanni stesso parla così bene di Gesù Cristo che i suoi amici vanno dietro Gesù e rimangono con lui. E quelli, a loro volta, parlano ad altri … e così è arrivato Pietro (più tardi sarà il primo Papa!). Parli di Gesù ai i tuoi amici con entusiasmo?

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Commento al Vangelo del 13 gennaio 2018 – don Mauro Leonardi

Il bene non è una teoria ma sono mani che si poggiano sulle ferite dell’umanità per sanare. Sono occhi che si soffermano sulla vita di un uomo ancora tutto proteso solo ai suoi quattro denari, per poi rivoluzionarla in modo che diventi incontro e ricerca con il Tesoro più grande: Gesù. Poesia Se c’è una cosa buona del peccato. È che quando passa la Grazia, il peccato scompare e inizia una festa. Se c’è una cosa buona del dolore. È che quando passa la pace, il dolore si adagia accanto a lei e riposa. Se c’è una cosa buona della morte. È che quando passa la vita, la morte si alza in piedi e risorge. Se c’è una cosa buona nel peccatore. È che quando passa la salvezza, il peccatore la prende con sé e tutto lascia, e tutto dona, e tutto divide. Se c’è una cosa buona di te, …

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Commento al Vangelo del giorno – 13 Gennaio 2018 – Paolo Curtaz

Urta gli scribi dei farisei l’atteggiamento di Gesù che frequenta coloro che tutti evitano. Tutti evitano i pubblicani come Levi per paura di essere corrotti, di essere contagiati dal loro peccato. Gesù, invece, li frequenta affinché si salvino. Non ha paura di perdere la faccia, o di essere criticato per il suo stile decisamente poco ortodosso, fuori dalle righe: davvero il Maestro desidera ardentemente la salvezza di ogni uomo, senza preoccuparsi del giudizio dei religiosi benpensanti. Ha ragione quando dice che chi è sano non ha bisogno del medico. Ha ragione, e la sua ragione è così disarmante che gli avversari non sanno cosa replicare. Ci ricordassimo, noi discepoli del Nazareno, che egli è venuto per guarire noi malati, noi peccatori. E invece, siamo sempre pronti a metterci dalla parte dei giusti, se non dei migliori, almeno non peggiori di altri. Ce ne ricordassimo, quando trattiamo gli ultimi come dei …

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