domenica 27 maggio 2018
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Commento al Vangelo del 31 dicembre 2017 – don Mauro Leonardi

La grazia e la fortificazione di Gesù più che dall’atto di purificazione rituale e dall’obbedienza alla legge mosaica traggono forza dall’umiltà di Maria e Giuseppe e da una vita ordinaria in cui Dio si fa presente attraverso un amore raggiungibile e possibile per tutti, raccontato con parole che sono di ogni bambino che cresce e che si desidera forte e buono.

Poesia

Ed anche oggi, Signore, dissetami con la Tua parola.
Mi colpisce la figura di questa donna.
Sposata per pochi anni. Ed invece vissuta sola per moltissimi altri.
Apparentemente un brutto destino.
Non una bella vita, ma una vita bella.
Un rapporto profondo con te. Di anni.
Viveva servendo Dio.
Preghiere e digiuni. Che le permettono di esserci.
Nel momento dell’Incontro.
E di reagire nel più bello dei modi.
Lodare Dio e parlar di Lui, a quanti lo aspettavano.
Una vita semplice, ma piena. Riempi anche i nostri cuori. In questo Natale.

“Non esiste cuore più umano di quello che trabocca di senso soprannaturale. Pensa alla Madonna, la piena di Grazia…nel suo Cuore c’è posto per tutta l’umanità senza differenze né discriminazioni. Ciascuno è suo figlio, sua figlia.” (San Escrivà, Solco 801)

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 31 dicembre 2017 anche qui.

Domenica della Santa Famiglia, Gesù, Maria e Giuseppe – Anno B

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Lc 2, 22-40
Dal Vangelo secondo Luca

 22Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosé, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – 23come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore – 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. 25Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. 26Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. 27Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, 28anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: 29«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, 30perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, 31preparata da te davanti a tutti i popoli: 32luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». 33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione 35– e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». 36C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, 37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. 39Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO

don Mauro offre la possibilità di lasciare intenzioni per la Messa della mattina sulla pagina Facebook del suo blog “Come Gesù” ogni giorno alle ore 19.

Questo commento/poesia del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

A cura di don Mauro Leonardi – Il suo blog è “Come Gesù


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Fonte: CITV Vangelo del giorno

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