venerdì 23 febbraio 2018
Home » Vangelo del Giorno » Commento al Vangelo del 31 dicembre 2017 – Gian Carlo Olcuire

Commento al Vangelo del 31 dicembre 2017 – Gian Carlo Olcuire

«Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore» (Lc 2,22.39-40)

LA PRESENTAZIONE DI GESÙ AL TEMPIO (Bonanno Pisano, 1180-81, Pisa, Cattedrale di S. Maria Assunta, porta di San Ranieri, ora nel Museo dell’opera del Duomo)

All’infuori dei giorni della Natività, succede raramente di vedere ferma la Santa famiglia. E, anche se non sembra, pure qui è arrivata dopo un viaggio, richiesto da una prescrizione. A cui Giuseppe e Maria sottostanno volentieri, avendo la legge nel cuore: sentono infatti di dover confessare a Dio che il bimbo che portano è un dono del cielo.

È forse lo stesso impulso che un tempo, nel nostro Paese, spingeva a far battezzare i figli nell’arco delle prime 24 ore, a volte senza che la madre potesse essere presente: era la necessità del fedele di rendere grazie e di rendere merito al più presto.

A Gerusalemme, però, Gesù non viene condotto per il Battesimo (che riceverà in età adulta): la sua è una consacrazione al Signore, segnalata dalla profetessa Anna con la mano alzata (un gesto ribadito, in altre opere, dallo stesso Gesù bambino).

È come un’offerta simbolica del figlio da parte dei genitori (accompagnata da quella, reale, delle due tortore tenute in mano da Giuseppe). Ed è fondamentale che, dall’altra parte, ci sia un sacerdote a ricevere il bambino (come indicano le parole scolpite «Accepit Simeon puerum»), anzi a stringerlo in un abbraccio.

Simeone e Anna, entrambi in età molto avanzata, capiscono che è giunta al termine la lunga attesa di un Salvatore. Raggiante per essere riuscito a vederlo, Simeone non riesce a trattenere il Nunc dimittis, il cantico di commiato dalla vita e di apertura a una vita nuova nel segno di Gesù (anche se sarà un segno di contraddizione). Noi pure, oggi, per felice coincidenza, eleviamo col Te Deum un inno di lode al Signore per i suoi doni passati, presenti e futuri. 

A cura di Gian Carlo Olcuire per il sito www.vinonuovo.it

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 31 dicembre 2017 anche qui.

Domenica della Santa Famiglia, Gesù, Maria e Giuseppe – Anno B

//static.criteo.net/js/ld/publishertag.js

Criteo.DisplayAd({
“zoneid”: 253339,
“async”: false});

Lc 2, 22-40
Dal Vangelo secondo Luca

 22Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosé, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – 23come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore – 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. 25Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. 26Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. 27Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, 28anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: 29«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, 30perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, 31preparata da te davanti a tutti i popoli: 32luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». 33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione 35– e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». 36C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, 37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. 39Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO

L’articolo Commento al Vangelo del 31 dicembre 2017 – Gian Carlo Olcuire proviene dal sito Cerco il Tuo volto – Audio e Video cattolici italiani.


Fonte: CITV Vangelo del giorno

Leggi Anche...

Il Vangelo di oggi per la famiglia – 15 febbraio 2018

Oggi Gesù ci spiega la sua missione: il Figlio di Dio è venuto in questo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *