giovedì 13 dicembre 2018
Home » Vangelo del Giorno » Commento alle letture del 20 dicembre 2017 – Mons. Costantino Di Bruno

Commento alle letture del 20 dicembre 2017 – Mons. Costantino Di Bruno

Il commento alle letture del 20 dicembre 2017 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

IL SUO REGNO NON AVRÀ FINE

L’Angelo Gabriele viene e chiede alla Vergine Maria di porsi tutta a disposizione del suo Dio e Signore, perché per mezzo di Lei Lui vuole dare compimento a tre grandi profezie già annunziate nella lunga storia dei padri. Da Lei dovrà nascere il Re dal regno eterno, ma anche dovrà venire alla luce nella carne il Figlio che oggi, nei giorni dell’eternità senza tempo, il Padre ha generato, sempre secondo le antiche profezie.

«Io stesso ho stabilito il mio sovrano sul Sion, mia santa montagna». Voglio annunciare il decreto del Signore. Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato. Chiedimi e ti darò in eredità le genti e in tuo dominio le terre più lontane. Le spezzerai con scettro di ferro, come vaso di argilla le frantumerai» (Sal 2,6-9).

Oracolo del Signore al mio signore: «Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi». Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: domina in mezzo ai tuoi nemici! A te il principato nel giorno della tua potenza  tra santi splendori; dal seno dell’aurora, come rugiada, io ti ho generato. Il Signore ha giurato e non si pente: «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchìsedek» (Sal 110 8109) 1-4).

Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga d’uomo e con percosse di figli d’uomo, ma non ritirerò da lui il mio amore, come l’ho ritirato da Saul, che ho rimosso di fronte a te. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”» (2Sam 7,12-16).

È grande il mistero che dovrà compiersi non solo per Maria, ma anche in Maria. In Lei, nel suo seno verginale, per opera dello Spirito Santo, il Figlio dell’Eterno Padre dovrà farsi carne, nascere come vero uomo. Il suo assenso è necessario perché ogni cosa si possa compiere. Questa è la grandezza di questa donna. Tutta la salvezza dell’umanità è posta nel suo sì. Se Lei dice sì, il Verbo si fa carne. Nasce per l’umanità la luce, la vita, la verità, la grazia, la pace, la salvezza, la redenzione. Se Lei dice no, tutto si arresta, si blocca. Nulla può accadere. Il sì della donna dona verità al sì di Dio.

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Una verità va gridata. Per il sì di Maria nasce il sì di Cristo Gesù. Per il sì di Cristo Gesù, nasce il sì degli Apostoli. Per il sì degli apostoli il sì di ogni altro discepolo di Gesù. Se oggi viene meno il sì dei discepoli, degli apostoli, anche il sì di Cristo Gesù si arresta in ordine alla salvezza e viene reso vano il sì della Vergine Maria, il sì dello Spirito Santo, il sì del Padre. Il cristiano può dare vita al sì di Dio, della Vergine Maria, di Cristo Gesù, degli Apostoli, oppure bloccare tutto il processo e il cammino storico della salvezza e della redenzione nel mondo. Quando il sì di Dio si sposa con il sì dell’uomo, sempre la salvezza fiorisce sulla nostra terra. Dio ha bisogno del nostro sì. Quando il nostro sì è assente, anche la salvezza è assente. Gravissima responsabilità!

Vergine maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, aiutateci a dire sì al nostro Dio.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 1, 26-38
Dal Vangelo secondo Luca

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

L’articolo Commento alle letture del 20 dicembre 2017 – Mons. Costantino Di Bruno proviene dal sito Cerco il Tuo volto – Audio e Video cattolici italiani.


Fonte: CITV Vangelo del giorno

Leggi Anche...

Il Vangelo di oggi per la famiglia – 28 Marzo 2018

Oggi, con tristezza, vediamo come si fu tramando il tradimento di Giuda. Siamo in grado …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.