venerdì 16 novembre 2018
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Commento alle letture del 5 Gennaio 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

Il commento alle letture del 5 gennaio 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

FILIPPO GLI RISPOSE: «VIENI E VEDI»

Anche Gesù porta a Cristo. È la sua missione. È Lui la sola via che conduce al Padre. è solo Lui la verità e la grazia del Padre sulla nostra terra. Non siamo con Cristo, in Cristo, per Cristo, non siamo nel Padre, per il Padre. Cristo è l’insostituibile in ogni relazione dell’uomo con Dio. In Cristo è tutto vero nella relazione con Dio. Senza Cristo o tutto è falso o non pienamente e perfettamente vero. O si manca di grazia, o di verità, o di Spirito Santo, o di luce, o di vita. Tutte queste cose sono in Cristo, sono in Lui. Non siamo in Lui, mai possiamo essere con Lui per Lui. Mai possiamo essere nel vero Dio, con il vero Dio, per il vero Dio. Cristo è la sola essenza della religione.

Ogni religione senza Cristo, manca della sua vera essenza. Tutto può essere bello in una religione, manca però l’essenza, se manca Cristo. Chi deve credere in questa verità? Di certo non sono i pagani. Il primo che crede in questa verità è Cristo. In essa deve credere ogni discepolo di Cristo. Oggi chi non crede più in questa verità è proprio il cristiano. Ma se il cristiano non crede in questa verità, o è discepolo di Cristo o di un qualsiasi altro uomo non fa alcuna differenza, si toglie a Cristo la sua essenza eterna, Lui è reso uno come tutti gli altri che non sono essenza della religione. Gesù invece è essenza della religione perché Lui è essenza della fede, della verità, della pace, della grazia, della conoscenza di Dio, della vita, del tempo, dell’eternità. Sapendo questo, San Paolo così manifesta la pienezza della verità di Cristo ai Colossesi.

Voglio infatti che sappiate quale dura lotta devo sostenere per voi, per quelli di Laodicèa e per tutti quelli che non mi hanno mai visto di persona, perché i loro cuori vengano consolati. E così, intimamente uniti nell’amore, essi siano arricchiti di una piena intelligenza per conoscere il mistero di Dio, che è Cristo: in lui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza. Dico questo perché nessuno vi inganni con argomenti seducenti: infatti, anche se sono lontano con il corpo, sono però tra voi con lo spirito e gioisco vedendo la vostra condotta ordinata e la saldezza della vostra fede in Cristo. Come dunque avete accolto Cristo Gesù, il Signore, in lui camminate, radicati e costruiti su di lui, saldi nella fede come vi è stato insegnato, sovrabbondando nel rendimento di grazie. Fate attenzione che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo. È in lui che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi partecipate della pienezza di lui, che è il capo di ogni Principato e di ogni Potenza. In lui voi siete stati anche circoncisi non mediante una circoncisione fatta da mano d’uomo con la spogliazione del corpo di carne, ma con la circoncisione di Cristo: con lui sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce. Avendo privato della loro forza i Principati e le Potenze, ne ha fatto pubblico spettacolo, trionfando su di loro in Cristo (Col 2,1-15).

Sono parole santissime che svelano a noi tutta l’essenza di Cristo per la nostra vita.

Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Gesù rivela a Natanaele che Lui è il Mediatore universale tra Dio, tutto il cielo e ogni uomo. Per Lui, solo per Lui, si sale in Cielo. Per Lui, solo, per Lui si scende dal Cielo.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci verità di Cristo nel mondo.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Gv 1, 43-51
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.
Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Fonte: CITV Vangelo del giorno

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