giovedì 26 aprile 2018
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Commento alle letture del 7 Gennaio 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

Il commento alle letture del 7 gennaio 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

LO SPIRITO DISCENDERE VERSO DI LUI

Se Gesù per iniziare la sua missione di redenzione e di salvezza, Lui che è Dio per natura eterna e Figlio di Dio per generazione nell’oggi dell’eternità senza tempo, nella sua umanità è stato colmato di Spirito Santo, vi potrà essere sulla terra un uomo suo discepolo che possa solamente immaginare di vivere una missione evangelica per la salvezza dei suoi fratelli se non è pieno, colmo, anzi zeppo di Spirito Santo? Osserviamo bene le cose guardandole dal Vangelo secondo Luca. Perché i discepoli comprendano il suo mistero hanno bisogno dello Spirito di sapienza e di conoscenza. Poi comanda loro – così come farà negli Atti degli Apostoli – di non muoversi finché  non siano stati colmati di potenza dall’alto. Se lo Spirito Santo non è nel missionario, non c’è missione evangelica di salvezza e di redenzione. Il missionario stesso vive di tenebre e di buio. Lui stesso non riconoscerà le tentazioni di Satana sul suo cammino.

Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto» (Lc 24,45-49). Ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo». Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra» (At 1, 4-8). .

L’umanità di Cristo Gesù, anche se santissima, è sempre umanità. Se Satana ha tentato la donna alle origini della storia per farla cadere, anche Cristo tenterà perché cada e non operi la salvezza. Il Padre provvede perché questo non accada. Lo avvolge di Spirito Santo, lo colma di Lui. Che Lui sia pieno di Spirito Santo lo attesta nel deserto. Non lascia spazio a che il pensiero di Satana entri nel suo cuore. Gli risponde con immediata e purissima Parola del Padre suo. Nella sapienza dello Spirito Santo conosce la verità di ogni Parola della Scrittura. Nella scienza sa tutte le parole della Scrittura. Con la fortezza dona una risposta così vera da non permettere al diavolo alcuna replica. Con il principe delle tenebre non si dialoga. Il dialogo è morte.

E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Lo Spirito Santo si posa su Gesù come una colomba, per rivelare alle Genti che Lui non è un Messia di guerra, di sangue, di distruzione di popoli e nazioni. Lui viene come via di pace dell’uomo con Dio e dell’uomo con ogni altro uomo. È finito per sempre l’Antico Testamento. Ora si entra nella Nuova Alleanza. Dalla guerra si passa alla pace, dalla vendetta al perdono, dalla richiesta di giustizia alla preghiera per ottenere da Dio misericordia. La voce del Padre, che dichiara Gesù, il Figlio suo, l’amato, nel quale Lui ha posto il suo compiacimento, ci dice invece che Lui è il vero Messia promesso nei Salmi, nella Legge, nei Profeti. Chi vuole conoscere le modalità del suo messianismo, deve attingerle nella Scrittura. In essa troverà che sarà un Messia dalla grande sofferenza, perché sarà il Servo Sofferente e il Giusto perseguitato, sul quale si abbatte tutta la forza del peccato del mondo. Da questo istante Gesù si pone sul carro dello Spirito, così come Dio si era un tempo posto sul carro di cherubini e da essi portato in ogni luogo e direzione. Gesù va dove lo muove o lo spinge lo Spirito Santo.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci obbedienti allo Spirito.

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Fonte: CITV Vangelo del giorno

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