venerdì 16 novembre 2018
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Commento alle letture del 8 Gennaio 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

Il commento alle letture del 8 gennaio 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

CONVERTITEVI E CREDETE NEL VANGELO

La conversione non a Dio, ad un Dio, a Cristo, ad un Cristo, è invece all’ultima Parola del Dio, Signore e Creatore dell’uomo, che giunge all’orecchio della sua creatura. Adamo si deve convertire alla seconda e alla terza Parola di Dio. Non può costruire la sua vita fermandosi solo sulla prima.

Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra» (Gen 1,28). Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire» (Gen 2,16-17). E il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda». Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: «Questa volta è osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne. La si chiamerà donna, perché dall’uomo è stata tolta». Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un’unica carne (Cfr, 2,18-24).

Anche Abramo deve passare dalla prima Parola del Signore all’ultima. Senza conversione si interrompe il cammino con il nostro Dio. Si blocca la storia della vita.

Il Signore disse ad Abram: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò, e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra» (Gen 12,1-3).  Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò» (Gen 22,1-2).

Il popolo di Dio è chiamato ad una continua conversione: Da Abramo deve passare a Isacco, a Giacobbe, a Mosè, a Giosuè, ai Giudici, a Samuele, a Davide, a Isaia, a Geremia, a Ezechiele. I Comandamenti si devono convertire alle Beatitudini. Tutto l’Antico Testamento deve passare al Nuovo. Tutta la Legge, i Profeti e i Salmi devono convertirsi alla Parola di Gesù Signore. Ma anche la Chiesa sempre si deve convertire a tutta la verità verso la quale è condotta dallo Spirito Santo. È la Legge della vita.

Gesù inizia il suo ministero. Fin da subito chiede la conversione e la fede nel Vangelo. Il popolo del Signore deve lasciare tutte le antiche Parole di Dio e passare alla sua Parola. Deve accogliere la sua Persona e su di essa costruire la casa della vera fede.

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

La conversione e la fede nel Vangelo è la vocazione perenne del cristiano e dell’uomo. Cristo è la sola via della vita. Non ne esistono altre. Senza di Lui l’uomo rimane nella sua morte, non solo del corpo, ma anche dell’anima e dello spirito. Oggi Gesù chiama quattro uomini: Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni, mentre erano sulla riva del mare intenti a riassettare le reti. Li chiama perché domani dovranno andare per il mondo a chiamare ogni uomo perché si converta a Cristo e alla sua Parola. Non vi sarà più un altro uomo che il Signore manderà e al quale ci si dovrà convertire. Da oggi, da questo istante è Cristo la sola Persona e la sola Parola alla quale ogni altro dovrà convertirsi.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci di fede pura in Cristo.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mc 1, 14-20
Dal Vangelo secondo Marco

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Fonte: CITV Vangelo del giorno

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