venerdì 23 febbraio 2018
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Il Vangelo del Giorno, 12 Gennaio 2018 – Mc 2, 1-12

Il testo ed il commento al Vangelo
del 12 Gennaio 2018 su Mc 2, 1-12

I Settimana del Tempo Ordinario – Anno II/B

  • Colore liturgico: Verde
  • Periodo: Venerdì
  • Il Santo di oggi: S. Arcadio; S. Cesaria; S. Antonio M. Pucci
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Canterò in eterno l’amore del Signore.
  • Letture del giorno: 1 Sam 8, 4-7. 10-22; Sal 88; Mc 2, 1-12
  • Calendario Liturgico di Gennaio
Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mc 2, 1-12
Dal Vangelo secondo Marco

Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento al Vangelo del giorno a cura dei Monaci Benedettini

Gesù Cristo, la guida del suo popolo peregrinante, dell’Umanità.

La persona paralizzata di cui ci parla il vangelo, può rappresentare tutta l’umanità che non cammina, non cresce, non va avanti. Forse non cammina perché non ha trovato la guida sicura o ha cambiato la guida, oppure l’ha persa. Il popolo di Israele vuole avere un re umano che lo guidi rifiutando il vero e l’unico re che è Dio.

Dio stesso lo permette, dandogli così l’occasione di capire che è proprio lui stesso la vera guida nei momenti sia buoni sia difficili e senza di lui nulla possono. Ma il vero re, il re così desiderato dal popolo antico, è Gesù Cristo. Il ritornello del salmo conferma la gioia: “Canterò in eterno l’amore del Signore”.

Egli è il vero re perché in lui misericordia e fedeltà fanno corona alla sua potenza ed egli domina su tutto. In lui la giustizia e il diritto sono la base del suo trono. Egli ha il potere di perdonare, di rimettere i peccati. Per questo merita di essere glorificato, benedetto come lo fanno quelli di cui il vangelo parla. Essi diventano quel popolo beato che sa acclamare il Signore e che cammina alla luce del suo volto (Sal 88, 16).

Cristo è questa guida ed essere con lui è camminare alla luce del Suo Volto. Chi non cammina con lui è come la persona paralizzata del vangelo. Il Signore è venuto per portare tutti, per guidare tutti verso il Padre. Come possiamo fare per essere con Cristo ed averlo come guida? A noi viene chiesta la fede, una fede creativa nell’annuncio della parola di Dio. Ci vuole una fede testimoniata con la propria vita, una parola vissuta, praticata nell’amore.

Questa può condurre l’umanità paralizzata verso Cristo.

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Fonte: CITV Vangelo del giorno

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