martedì 25 settembre 2018
Home » Vangelo del Giorno » Il Vangelo di oggi per la famiglia – 28 Marzo 2018

Il Vangelo di oggi per la famiglia – 28 Marzo 2018

Oggi, con tristezza, vediamo come si fu tramando il tradimento di Giuda. Siamo in grado di imparare una lezione: i tradimenti non appaiono improvvisamente; prima di “cucinano” in un cuore malato. Cenando con Gesù, Giuda fa vedere «Sono io quello, Maestro? ». Ma davanti a Dio nessuna simulazione possibile; Dio è Dio e vede tutto: «Sì, l’hai detto».

Giuda ha venduto il Maestro per circa 60 dollari. Il profumo con il quale Maria unse Gesù costava circa 2.000. Quanto vale Gesù per te? Di che lato sei?

Mt 26, 14-25
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù.
Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.
Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Leggi Anche...

Il Vangelo di oggi per la famiglia – 15 Marzo 2018

Oggi il Signore ci dice che non abbiamo “scusa”: ci sono tanti testimoni e segni …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.