mercoledì 13 dicembre 2017
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Vangelo del Giorno – 19 giugno 2017 – don Luigi Epicoco

Leggendo il Vangelo di oggi, non si può fare a meno di avere la sensazione che il cristianesimo a volte può apparire come la religione dei “fessi”. In un mondo dove se non ti fai rispettare ti divorano, come si fa a mettere in pratica la logica del “porgere l’altra guancia”?

Gesù sapeva bene quanto fosse impopolare un simile insegnamento, ma aveva chiaro anche che il mondo non lo si vince con le stesse armi. C’è una differenza che sancisce una sorta di diversità profonda tra la logica del mondo (occhio per occhio, dente per dente) e quella cristiana (amate i vostri nemici e pregate per coloro che vi perseguitano). Non è l’annuncio di un buonismo a tutto campo, ma di un coraggio profondo nel non reagire alle provocazioni del male, che per sua natura tende a trasfigurarci, a farci diventare ciò che non vorremmo essere, solitamente non per scelta deliberata ma per “legittima difesa”.

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Il male è un meccanismo di azione-reazione. Ma se ad un’azione non ne consegue una reazione, allora quel male è finito, è arginato, è bloccato, è ridotto a impotenza. Il coraggio di non rispondere con il male è una forza più grande di ogni reazione. E’ sancire con un gesto disarmante l’affermazione: “io non sono così”! E questo non per paura ma per strategia.
Il problema è che solitamente anche quando porgi l’altra guancia a volte il male continua, non si ferma, continua a provocare, a mortificare. Non bisogna cedere! Bisogna andare avanti con fermezza, rimanendo coerenti a questo comando di Gesù. Per questo forse dovremmo domandare al Signore “una guancia di riserva”, un guancia da sfoderare quando ci sembra che il limite sia oltrepassato da un pezzo.

Non si vive così per forza di volontà. Si vive così perchè ci si sente forti di una Presenza che senti che ti para le spalle, che ti sostiene, che ti mantiene, che ti sospinge. Questo comandamento, senza un rapporto intimo con Gesù, non è praticabile. E’ come se il vangelo ci volesse dire che non si può praticare l’etica cristiana senza frequentare continuamente la Persona di Gesù. E’ quella Persona che fa la differenza e rende possibile tutto ciò. Diversamente l’etica cristiana è solo un proposito edificante ma impraticabile in un mondo fatto di lupi.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mt 5, 38-42
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Fonte: CITV Vangelo del giorno

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