lunedì 20 novembre 2017
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Commento alle letture di domenica 8 ottobre 2017 – Missionari della Via

Il commento alle letture di domenica 8 ottobre 2017 a cura dei Missionari della Via.

Gesù nella liturgia di oggi riprende l’immagine usata dal profeta Isaia della vigna, che rappresenta il popolo di Dio. Questa vigna, ricoperta di ogni cura dal padrone, viene poi affidata ad altri e lui se ne va. Qui c’è la storia dell’amore di Dio, che fa un passo indietro per far spazio all’uomo, per renderlo partecipe di tutto, persino della sua stessa vita e della salvezza degli altri uomini. Qui c’è la forza e la debolezza di Dio, che sta nel fatto che si fida della libertà umana (C.M. Martini), anche quando si rivela malriposta. Quando fu il tempo dei frutti, il padrone mandò i suoi servi dai vignaioli per ritirare il raccolto; ma vennero da questi bastonati, lapidati, uccisi. Siccome il padrone li ha lasciati liberi, i vignaioli usano questa libertà per spadroneggiare come i bulletti nelle scuole o i figli di-venuti capi dei loro genitori, e hanno dimenticato che la libertà gli è stata data per coltivare la vigna, per farle dare frutti, non per appropriarsene e spadroneggiare sugli altri. Questo ci ricorda un rischio che anche noi corriamo, specialmente quando ricopriamo ruoli e incarichi nelle comu-nità; se perdiamo di vista il Signore e il Vangelo, anziché servire inizie-remo a “signoreggiare”, assolutizzando le nostre idee e regole, a (mal)trattare gli altri secondo i nostri gusti e non secondo il cuore di Dio.

Attenzione dunque! Ed ecco la prova definitiva: il buon padrone della vigna manda il suo proprio figlio, pensando: Avranno rispetto di Lui! Questo ci rivela la grandezza di Dio, che davanti al rifiuto degli uomini che fa? Anzi, noi che cosa avremmo fatto? Come minimo avremmo lasciato perdere tutti… e invece Dio continua ad amare e pensa: forse è stato un momento difficile, si sono ingannati, voglio comunque aiutarli a capire, e se gente che ragiona, capirà. Ora mando mio figlio, e rischio il tutto per tutto per salvarli. Avranno almeno rispetto per lui, e capiranno il male che stanno facendo! E invece no. Quei vignaioli sono diventati talmente malvagi da non riuscire più a ren-dersi conto della situazione. Si chiedono: come mai manda suo figlio dopo tante botte ricevute dai servi precedenti? Vorrà dire che o non ci tiene a suo figlio e se ne vuol sbarazzare, o comunque è un ingenuo, un illuso non ha affatto quella potenza che temevamo.

Ecco l’erede, uccidiamolo, e l’eredità sarà nostra! La debolezza del pa-drone è quindi l’Amore, è volontà di promuovere nel bene la libertà degli uomini, rischiando tutto. La Croce manifesta questo amore salvifico a ogni costo, l’incredibile fiducia di Dio nei confronti di ciascuno di noi. Un amore che però pone da-vanti a una valutazione, a un giudizio. Dio è fedele, il suo amore è paziente, ma non senza verità; la pazienza divina non rende irrile-vante la libertà dell’uomo: al ritorno del padrone, i contadini saranno puniti e la vigna passerà ad altri. Il giudizio mostra che Dio prende in seria considerazione la responsabilità dell’uomo. La croce non è solo po-tenza di Dio, è anche terribile giudizio e può esserlo proprio perché è la prova senza riserve che Dio ci vuole liberi, vuole darci la possibilità di esprimere la nostra libertà nel servizio. Dio ci prende sul serio, e arriva a un limite inconcepibile: mettersi nelle nostre mani e accettare il nostro rifiuto (C.M. Martini). Un rifiuto che però non è indolore, né ora, né per sempre.

Ma anche qui l’ultima parola non è la minaccia, ma la speranza: La pietra scartata è divenuta testata d’angolo. È una chiara allusione alla risurrezione e alla fedeltà di Dio: l’ultima parola non ce l’ha la cattiveria dell’uomo, ma l’amore di Dio, che vince tutto!

Preghiamo la Parola

Signore, fa’ che non rifiutiamo il tuo amore, chiudendoci nella ricerca egoista di interessi e posi-zioni, ma che, aprendoti il cuore, portiamo frutti di santità ora e per l’eternità!

fr. Umile mdv

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VERITA’: Vita interiore e sacramenti

E’ avvenuto l’impensabile, l’assurdo: rifiutare Dio. Lo abbiamo ferito, deluso!

Il solo pensiero fa tremare: io posso deludere Dio! Posso spegnere un sogno, un’attesa, una speranza non di uno qualsiasi, ma di Dio stesso! Noi possiamo ferire il cuore paterno di Dio! L’uomo, infatti, può deviare dal progetto di Dio e così esporre la vigna-vita alla devastazione e al non-senso: quale tremenda responsabilità!… Sì, l’uomo può dire di no a Dio, ma è un no che produce tristezza, solitudine, inquietudine e infelicità (card. A. Comastri).

Cerchi di vivere desiderando ricambiare Dio e il Suo amore? Fai attenzione a non deluderlo, sapendo quanto ti ama, o vivi come se nulla fosse? E nel caso l’avessi deluso, ritorni a Lui in semplicità di cuore mediante l’esame di coscienza e la confessione?

CARITA’: Testimonianza di vita

La vigna era un bene preziosissimo per un israelita: Dire: voi siete la vigna del Signore, significava e significa dire: voi siete il bene prezioso di Dio… Per il credente, la vita non è mai scandente, banale… ogni vita è preziosa perché ogni uomo è il tesoro di Dio! (card. A. Comastri), creato a sua immagine. Sì, ognuno di noi, anche tu che leggi, ricordalo sempre: sei prezioso e degno di stima, dice il Signore; non dimenticarlo mai, non svenderti mai, non perdere mai la fiducia: per quanto la vita ti possa provare, per quanto tu possa cadere, ricorda che hai un Padre che ti ama, per il quale vali tanto: vali il sangue di Suo Figlio! Che ha dato la Sua vita per te, e scommette su di te! Cerchi di vivere e annunziare anche agli altri questo Amore?

PERLE PER L’ANIMA

LA BILANCIA Racconto breve di Kociss Fava

Sognai che non ero più. Avendo concluso i miei giorni su questa terra, mi trovavo tra le soffici nubi del cielo. Appena gli occhi si furono abituati alla luce accecante e bian-chissima, vidi una lunga fila di persone davanti a me. Me l’aspettavo: tutti in coda, anche in attesa del giudizio! Man mano che avanzavo, cominciai a intravedere una figura barbuta. L’espressione era mite, eppure le rughe che solcavano l’ampia fronte, gli conferivano un aspetto autoritario. Appese alla candida tunica un mazzo di grosse chiavi dorate; in mano reggeva una bilancia. Allora era tutto vero!

Per ogni anima che gli si presentava davanti, vidi che annotava qualcosa su una pergamena. In breve fu quasi il mio turno. Deciso a non farmi cogliere impreparato, ripercorsi la mia vita, da cima a fondo ricordando tutte le colpe commesse, perfino le più insignificanti marachelle compiute da bambino. Toccò a me: timidamente mi av-vicinai, mentre il giudice protendeva la bilancia nella mia direzione.

Stavo per cominciare il resoconto dei miei peccati, ma quale enorme sorpresa mi colse, quando lo sentii chiedere: “Figliolo, quanto hai amato?”.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 8 ottobre 2017 anche qui.

XXVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno A

Mt 21, 33-43
Dal Vangelo secondo Matteo

33Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. 34Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. 35Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. 36Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. 37Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. 38Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. 39Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. 40Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». 41Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». 42E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi? 43Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 08 – 14 Ottobre 2017
  • Tempo Ordinario XXVII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo A
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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Fonte: Cerco il Tuo volto

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