martedì 25 settembre 2018
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Commento a 1 Maccabei 1 – don Giovanni Nicolini

Ho preferito ricevere e ascoltare tutto il cap.1 di 1Maccabei, per cercare una linea di interpretazione che ci aiuti ad ascoltare questa Parola, e ad ascoltarla come Parola profetica ormai vicina nel tempo alla venuta tra noi del Figlio di Dio.

Questi libri non fanno parte del canone ebraico: non sono nella “Bibbia” dei padri ebrei.

Sono custoditi nella versione della Bibbia in lingua greca. Sono libri della Bibbia cristiano-cattolica. Non lo sono per la Bibbia della Riforma che riconosce solo i libri scritti in lingua ebraica.

L’orizzonte della storia viene descritto come dominato dal mondo greco, a partire dalla breve avventura di Alessandro Magno che qualcuno di noi ha studiato un po’’ sui libri di storia antica.

Il cuore geografico e spirituale del popolo ebraico è ancora Gerusalemme.

Il territorio dove vivono fa parte di  quel grande mondo mediorientale tra Europa e Asia, dal quale è fortemente interessato anche l’impero romano.

E’ inevitabile cogliere in questo capitolo un’avversione aggressiva dei popoli verso gli Ebrei!

Se parti di loro tradiscono la fede e si piegano alle credenze e ai culti pagani, il popolo resta fedele pur nella drammaticità della sua storia.

Qui voglio solo far cenno ad  un tema delicato di grande importanza!

L’inimicizia anti-ebraica ha la sua fonte nel fatto che i grandi poteri mondani sono in realtà delle “religioni” pur nel vanto della loro laicità.

D’altra parte, il peccato più grave, più volte citato nel nostro testo, è, per la fede ebraica, l’idolatria! E’ adorare ciò che non è Dio!

Ora, i poteri mondani tendono a trasformarsi in “religioni” con le loro regole e i loro riti: questo per la fede ebraica è del tutto inaccettabile.

E’ l’orrore dell’adorazione dell’idolo!

Nel nostro testo si parla anche di tradimenti della fede ebraica, ma nella sostanza il popolo si custodisce fedele.

Oggi m’è tornato alla mente quello che don Giuseppe mi diceva parlandomi del dramma germanico dell’antisemitismo come collegato non solo agli spiritualismi orientali, ma anche al culto delle divinità germaniche delle foreste!

Questo colloca l’ebraismo in una condizione particolare rispetto ai popoli del mondo!

E se ci domandiamo del cristianesimo, dobbiamo confessare la fragilità spirituale che esso ha incontrato nella sua storia e quindi la sua debolezza davanti a idoli di potere e di potenza …. fino alle crociate di ogni genere!

Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

1 MACCABEI – 1

1Queste cose avvennero dopo che Alessandro il Macèdone, figlio di Filippo, uscito dalla regione
dei Chittìm sconfisse Dario, re dei Persiani e dei Medi, e regnò al suo posto cominciando dalla
Grecia. 2Egli intraprese molte guerre, si impadronì di fortezze e uccise i re della terra;
3arrivò sino ai confini della terra e raccolse le spoglie di molti popoli. La terra
ammutolì davanti a lui; ma egli si esaltò e il suo cuore montò in superbia.
4Radunò forze ingenti e conquistò regioni, popoli e prìncipi, che divennero suoi
tributari. 5Dopo questo cadde ammalato e comprese che stava per morire. 6Allora
chiamò i suoi ufficiali più illustri, che erano stati educati con lui fin dalla giovinezza, e
divise tra loro il suo regno mentre era ancora vivo. 7Alessandro dunque aveva regnato dodici anni
quando morì. 8I suoi ufficiali assunsero il potere, ognuno nella sua regione; 9dopo
la sua morte cinsero tutti il diadema e, dopo di loro, i loro figli per molti anni, moltiplicando i mali sulla
terra. 10Uscì da loro una radice perversa, Antioco Epìfane, figlio del re Antioco, che
era stato ostaggio a Roma, e cominciò a regnare nell’anno centotrentasette del regno dei Greci.
11In quei giorni uscirono da Israele uomini scellerati, che persuasero molti dicendo: «Andiamo e
facciamo alleanza con le nazioni che ci stanno attorno, perché, da quando ci siamo separati da loro, ci
sono capitati molti mali». 12Parve buono ai loro occhi questo ragionamento. 13Quindi
alcuni del popolo presero l’iniziativa e andarono dal re, che diede loro facoltà d’introdurre
le istituzioni delle nazioni. 14Costruirono un ginnasio a Gerusalemme secondo le usanze delle nazioni,
15cancellarono i segni della circoncisione e si allontanarono dalla santa alleanza. Si unirono alle
nazioni e si vendettero per fare il male.
16Quando il regno fu consolidato, Antioco volle conquistare l’Egitto per regnare sui due regni:
17entrò in Egitto con un esercito imponente, con carri ed elefanti, con la cavalleria e una
grande flotta, 18e venne a battaglia con Tolomeo, re d’Egitto. Tolomeo fu travolto davanti a lui
e dovette fuggire, e molti caddero colpiti a morte. 19Così espugnò le città
fortificate dell’Egitto e fece bottino della terra d’Egitto.
20Antioco ritornò dopo aver sconfitto l’Egitto nell’anno centoquarantatré,
mosse contro Israele e salì a Gerusalemme con un grande esercito. 21Entrò con arroganza
nel santuario e ne asportò l’altare d’oro e il candelabro dei lumi con tutti i suoi arredi,
22la tavola dell’offerta e i vasi per le libagioni, le coppe e gli incensieri d’oro, il
velo, le corone e i fregi d’oro della facciata del tempio e lo spogliò tutto;
23s’impadronì dell’argento e dell’oro e d’ogni oggetto pregiato e
asportò i tesori nascosti che riuscì a trovare. 24Poi, raccolta ogni cosa, fece ritorno
nella sua terra, dopo aver fatto una strage e aver parlato con grande arroganza.
25Allora vi fu lutto grande per gli Israeliti
in ogni loro regione.
26Gemettero i capi e gli anziani,
le vergini e i giovani persero vigore
e la bellezza delle donne svanì.
27Ogni sposo levò il suo lamento
e la sposa nel talamo fu in lutto.
28Tremò la terra per i suoi abitanti
e tutta la casa di Giacobbe si vestì di vergogna.
29Due anni dopo, il re mandò alle città di Giuda un sovrintendente ai tributi. Egli
venne a Gerusalemme con un grande esercito 30e rivolse loro con perfidia parole di pace ed essi gli
prestarono fede. Ma all’improvviso piombò sulla città, le inflisse colpi crudeli e mise a
morte molta gente in Israele. 31Mise a sacco la città, la diede alle fiamme e distrusse le sue
abitazioni e le mura di cinta. 32Trassero in schiavitù le donne e i bambini e
s’impossessarono del bestiame. 33Poi costruirono attorno alla Città di Davide un muro
grande e massiccio, con torri solidissime, e divenne per loro una cittadella. 34Vi stabilirono una
razza perversa, uomini scellerati, che vi si fortificarono, 35vi collocarono armi e vettovaglie e,
radunato il bottino di Gerusalemme, ve lo depositarono e divennero un grande tranello. 36Fu
un’insidia per il santuario e un avversario maligno per Israele in ogni momento.
37Versarono sangue innocente intorno al santuario
e profanarono il luogo santo.
38Fuggirono gli abitanti di Gerusalemme a causa loro
e la città divenne abitazione di stranieri;
divenne straniera alla sua gente
e i suoi figli l’abbandonarono.
39Il suo santuario fu desolato come il deserto,
le sue feste si mutarono in lutto,
i suoi sabati in vergogna,
il suo onore in disprezzo.
40Pari alla sua gloria fu il suo disonore
e il suo splendore si cambiò in lutto.
41Poi il re prescrisse in tutto il suo regno che tutti formassero un solo popolo 42e
ciascuno abbandonasse le proprie usanze. Tutti i popoli si adeguarono agli ordini del re. 43Anche
molti Israeliti accettarono il suo culto, sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato. 44Il re
spedì ancora decreti per mezzo di messaggeri a Gerusalemme e alle città di Giuda, ordinando di
seguire usanze straniere al loro paese, 45di far cessare nel tempio olocausti, sacrifici e libagioni,
di profanare sabati e feste 46e di contaminare il santuario e quanto è sacro, 47di
costruire altari, recinti sacri ed edicole e sacrificare carni suine e animali immondi, 48di lasciare
che i propri figli, non circoncisi, si contaminassero con ogni impurità e profanazione,
49così da dimenticare la legge e mutare ogni istituzione, 50pena la morte a chiunque
non avesse agito secondo gli ordini del re. 51In questi termini scrisse a tutto il regno,
stabilì ispettori su tutto il popolo e intimò alle città di Giuda di sacrificare
città per città. 52Molti del popolo si unirono a loro, quanti avevano abbandonato la
legge, commisero il male nel paese 53e costrinsero Israele a nascondersi in ogni possibile
rifugio.
54Nell’anno centoquarantacinque, il quindici di Chisleu, il re innalzò sull’altare
un abominio di devastazione. Anche nelle vicine città di Giuda eressero altari 55e bruciarono
incenso sulle porte delle case e nelle piazze. 56Stracciavano i libri della legge che riuscivano a
trovare e li gettavano nel fuoco. 57Se presso qualcuno veniva trovato il libro dell’alleanza e
se qualcuno obbediva alla legge, la sentenza del re lo condannava a morte. 58Trattavano con prepotenza
quegli Israeliti che ogni mese venivano scoperti nella città, 59e specialmente al venticinque
del mese, quando sacrificavano sull’ara che era sopra l’altare dei sacrifici. 60Mettevano
a morte, secondo gli ordini, le donne che avevano fatto circoncidere i loro figli, 61con i bambini
appesi al collo e con i familiari e quelli che li avevano circoncisi. 62Tuttavia molti in Israele si
fecero forza e animo a vicenda per non mangiare cibi impuri 63e preferirono morire pur di non
contaminarsi con quei cibi e non disonorare la santa alleanza, e per questo appunto morirono.
64Grandissima fu l’ira sopra Israele.

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