sabato 16 dicembre 2017
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Commento a Lc 24, 36-43 – don Giovanni Nicolini

Mi affascina che ai discepoli che ritornano a Gerusalemme pieni di ricca esultanza per il dono ricevuto lungo la strada verso Emmaus, e anche in Emmaus stessa dove la “frazione del Pane” ha aperto i loro occhi perché riconoscessero il Signore, Egli si renda presente “in mezzo a loro” dicendo “Pace a voi”.

Qui essi sembrano esposti nuovamente al rischio che la paura li porti ad interpretare la sua presenza come quella di un “fantasma”.

Ma il fantasma è drammaticamente l’immagine di “ciò che non è”!!

Gesù reagisce al loro turbamento appellandosi alla sua “fisicità”: “Guardate le mie mani e i miei piedi” (vers.39-40).

Questo li riempie di gioia (ver41), ma ancora non li tranquillizza.

Allora Lui, che ad Emmaus, ai vers.31-32, si era rivelato dando loro il Pane, adesso chiede: “Avete qui qualche cosa da mangiare?” (ver.41).

Gli danno un pezzo di pesce: “Egli lo prese e lo mangiò davanti a loro” (ver.43).

In un piccolo episodio di qualche mese fa, questo testo di Luca ha assunto in me una nota particolare. Era la sera di una giornata piuttosto visitata-assediata da persone che chiedevano di essere aiutate. L’intreccio tra la mia poca fede e la mia poca carità mi aveva portato ad una certa stanchezza. Suona ancora il campanello di casa e scendo le scale chiedendo al Buon Dio di farmi ancora un regalo di umiltà-accoglienza. Vedo al di là del vetro un volto sconosciuto. Apro. E lui (Lui?) mi dice: “Avete qualcosa da mangiare?”. Mi scatta nella testa e nel cuore: “Chi è costui?”.

E insieme una grande emozione-commozione.

Quel “povero” che chiede se abbiamo qualcosa da mangiare è forse la rivelazione e la presenza di Gesù nei nostri poveri fratelli?

Non mi sento di farne “la  spiegazione” del nostro testo. Ma neppure voglio dimenticarla.

Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

Lc 24, 36-43

36 Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 37 Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38 Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 39 Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». 40 Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. 41 Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». 42 Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43 egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

 

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