AutoreCaV

Ogni giorno uno o più commenti al Vangelo.

Epilogo: dopo le parole di Qoèlet, le parole su Qoèlet (12,9-14)

E

9Oltre a essere saggio, Qoèlet insegnò al popolo la scienza; ascoltò, meditò e compose un gran numero di massime. 10Qoèlet cercò di trovare parole piacevoli e scrisse con onestà parole veritiere. 11Le parole dei saggi sono come pungoli, e come chiodi piantati sono i detti delle collezioni: sono dati da un solo pastore. 12Ancora un avvertimento, figlio mio: non si finisce mai di scrivere libri e...

Sesto atto: «ironia» della vecchiaia (Qo 11,7-12,8)

S

117Dolce è la luce e bello è per gli occhi vedere il sole. 8Anche se l’uomo vive molti anni, se li goda tutti, e pensi ai giorni tenebrosi, che saranno molti: tutto ciò che accade è vanità. 9Godi, o giovane, nella tua giovinezza, e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù. Segui pure le vie del tuo cuore e i desideri dei tuoi occhi. Sappi però che su tutto questo Dio ti convocherà...

Quinto atto: «ironia» della giustizia elogio dell’allegria (Qo 8,10-17)

Q

10Frattanto ho visto malvagi condotti alla sepoltura; ritornando dal luogo santo, in città ci si dimentica del loro modo di agire. Anche questo è vanità. 11Poiché non si pronuncia una sentenza immediata contro una cattiva azione, per questo il cuore degli uomini è pieno di voglia di fare il male; 12infatti il peccatore, anche se commette il male cento volte, ha lunga vita. Tuttavia so che saranno...

Quarto atto: l’«ironia» dei sacrifici senza cuore (Qo 4,17-5,1-6)

Q

417Bada ai tuoi passi quando ti rechi alla casa di Dio.             Avvicinati per ascoltare piuttosto che offrire sacrifici,             come fanno gli stolti, i quali non sanno di fare del male.                   51Non essere precipitoso con la bocca e il tuo cuore non si affretti a proferire parole davanti a Dio,      perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; perciò siano poche le tue parole...

Terzo atto: «ironia» della fatica ma non del desiderio (Qo 3,1-15)

T

Qo 3,1-9: ogni cosa a suo tempo 1Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. 2C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato. 3Un tempo per uccidere e un tempo per curare, un tempo per demolire e un tempo per costruire. 4Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per fare lutto e un tempo...

Secondo atto: la parodia del re, quale «ironia»! (Qo 1,12 – 2,26)

S

Qo 1,12-18: ho esplorato e ho cercato 12Io, Qoèlet, fui re d’Israele a Gerusalemme. 13Mi sono proposto di ricercare ed esplorare con saggezza tutto ciò che si fa sotto il cielo. Questa è un’occupazione gravosa che Dio ha dato agli uomini, perché vi si affatichino. 14Ho visto tutte le opere che si fanno sotto il sole, ed ecco: tutto è vanità e un correre dietro al vento. 15Ciò che è storto non si...

Primo atto: tutto è «assolutamente soffio» (Qo 1,2-11)

P

Qo 1,2-3: il motto del libro 2Vanità delle vanità (hebel habalim), dice Qoèlet,vanità delle vanità (hebel habalim): tutto è vanità (hebel).3Quale guadagno viene all’uomoper tutta la fatica con cui si affanna sotto il sole? Cosa significa hebel? Significa «soffio». – «Vanità delle vanità»: questa espressione non ci è nuova. L’abbiamo sentita in molti modi, forse molti ricordano il film diretto da...

Introduzione – Qo 1,1: il titolo

I

Introduzione Qo 1,1: il titolo Parole di Qoèlet, figlio di Davide, re a Gerusalemme. L’autore – Le prime parole del Qoèlet ci presentano il titolo del libro e anche l’autore. A motivo della formulazione, la tradizione antica, sia giudaica che cristiana, ha identificato per molto tempo l’autore con il re Salomone, figlio di Davide. Perché allora attribuire il testo al figlio di Davide? La formula...

Commento a Giovanni 19, 33-35

C

L’episodio del soldato che trafigge con la lancia il costato di Cristo, dal quale uscì sangue e acqua, è un tema di immenso significato teologico e spirituale. Giovanni solo racconta che un soldato, invece di spezzare le gambe di Gesù, come si fece per gli altri due condannati, gli colpì il fianco e subito ne uscì sangue e acqua. L’insistenza di Giovanni ci invita a riflettere: quello che egli ha...

Commento al Vangelo del 12 Maggio 2019 – Gv 10, 27-30

C

Il commento al Vangelo del 12 Maggio 2019 a cura dei Dehoniani. IV settimana di Pasqua – IV settimana del salterio Degni della vita eterna La domenica del «Buon pastore» è per la comunità dei credenti un tempo intermedio tra la festa di Pasqua e quella di Pentecoste, nel quale è necessario verificare in che modo il mistero della risurrezione del Signore Gesù si sta diffondendo «per tutta la...

Commento a Genesi 18, 1-16

C

Sarah, la donna sterile, incarna la sofferenza per la maternità mancata, ma al contempo ha dentro di sé una grande forza di volontà a non rassegnarsi. Per questo gli viene mutato il nome: «Dio disse ancora ad Abramo: non chiamare più tua moglie Sarai; d’ora in poi il suo nome è Sarah. Per mezzo di lei ti darò un figlio» (Gen 17,15-16). Il cambiamento del nome nella Bibbia indica il progetto...

Commento a Matteo 3, 16-17

C

La gente che va da Giovanni a farsi battezzare vuole cambiare la sua vita, dare un taglio al passato e cominciare a vivere in modo nuovo. Il battesimo nell’acqua del Giordano è il segno per dire a tutti questo impegno che ogni persona prende con se stessa e con Dio. È un cambiamento nella profondità dell’uomo, nel suo cuore. Gesù non ha bisogno di lasciarsi alle spalle il male e il...

Commento a Ester 4, 9-16

C

Mardocheo viene a conoscenza del complotto segreto per eliminare tutti i giudei presenti nel regno di Persia. Non gli resta che coinvolgere la regina, l’unica che può ancora tentare di fare qualcosa. La contatta, le espone la gravità della situazione, la spinge a impegnarsi, a intervenire, sottolineando la richiesta con parole taglienti, che sono allo stesso tempo stimolo all’azione e chiave...

Commento al Vangelo del 9 Maggio 2019 – Gv 6, 44-51

C

Il commento al Vangelo del 9 Maggio 2019 a cura dei Dehoniani. III settimana di Pasqua – III settimana del salterio Il tuo nome è Attrazione, alleluia! Le parole del Signore Gesù ci raggiungono direttamente al cuore del nostro bisogno di essere confermati nel nostro cammino di sequela: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato» (Gv 6,44). Se questa parola è vera...

Commento al Vangelo del 8 Maggio 2019 – Gv 6, 35-40

C

Il commento al Vangelo del 8 Maggio 2019 a cura dei Dehoniani. III settimana di Pasqua III settimana del salterio Il tuo nome è Stile, alleluia! La prima lettura ci mette di fronte non solo al dramma della persecuzione, ma anche a quella che potremmo definire la grazia della persecuzione. La morte di Stefano rappresenta nella storia della Chiesa un momento importantissimo che fa da spartiacque...