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Ogni giorno uno o più commenti al Vangelo.

Commento a Gv 16, 12-15 – padre Benedict Vadakkekara

C

Scopo di questa solennità è di contemplare il mistero di Dio nel silenzio della fede e alla luce della sua Parola. Dio è una unità familiare, dove la paternità, la figliolanza e l’amore comunionale sono le specificazioni personali di una unica vita. Paolo dice: L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito. Il verbo riversare indica abbondanza e spreco. Il Vangelo...

Commento a Lc 24, 46-53 – padre Benedict Vadakkekara

C

Il racconto dell’ascensione di Gesù al cielo svolge nei vangeli due funzioni: da una parte esso conclude la vita terrena di Gesù dandole un compimento di gloria; dall’altra esso inaugura l’avventura della Chiesa nella storia, impegnandola ad essere di lui testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra. Sparendo dalla presenza visiva dei suoi, Gesù ha...

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 12, 1-11

P

Paolo scrive questa prima lettera ai Corinti verso la Pasqua del 54 d.C., su sollecitazione di una delegazione della comunità che lo aveva raggiunto ad Efeso. Corinto era un grande porto, città di passaggio di marinai e merci, multietnica e con culti diversificati. La comunità era formata in prevalenza da pagani convertiti. E’ una comunità vivace e che ha problemi di rapporti interni. Ricordando...

Atti degli Apostoli 2, 1-11

A

Il racconto del dono dello Spirito inizia in sordina. I discepoli sono riuniti in casa dopo che Gesù li ha lasciati per salire al Padre. Essi hanno sostituito Giuda, uno dei Dodici, e sono concordi nella preghiera. Consapevoli di aver abbandonato Gesù nel momento della passione e morte, confortati dalla sua resurrezione e dal dono della pace, i discepoli non sanno bene cosa fare se non aspettare...

La Bibbia – Come leggere la Sacra Scrittura

L

La Bibbia è il libro più tradotto (in più di duemila lingue) e più diffuso della terra. Ma ciò non si è purtroppo spesso accompagnato ad un aumento della fede… CHE COSA NON E’ LA BIBBIA La Bibbia non è un libro di storia: Per gli antichi la storia era teologia, cioè scorgere dentro e al di sotto degli eventi l’intervento della divinità o del fato. La Bibbia non è un libro di scienza:...

Epilogo: dopo le parole di Qoèlet, le parole su Qoèlet (12,9-14)

E

9Oltre a essere saggio, Qoèlet insegnò al popolo la scienza; ascoltò, meditò e compose un gran numero di massime. 10Qoèlet cercò di trovare parole piacevoli e scrisse con onestà parole veritiere. 11Le parole dei saggi sono come pungoli, e come chiodi piantati sono i detti delle collezioni: sono dati da un solo pastore. 12Ancora un avvertimento, figlio mio: non si finisce mai di scrivere libri e...

Sesto atto: «ironia» della vecchiaia (Qo 11,7-12,8)

S

117Dolce è la luce e bello è per gli occhi vedere il sole. 8Anche se l’uomo vive molti anni, se li goda tutti, e pensi ai giorni tenebrosi, che saranno molti: tutto ciò che accade è vanità. 9Godi, o giovane, nella tua giovinezza, e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù. Segui pure le vie del tuo cuore e i desideri dei tuoi occhi. Sappi però che su tutto questo Dio ti convocherà...

Quinto atto: «ironia» della giustizia elogio dell’allegria (Qo 8,10-17)

Q

10Frattanto ho visto malvagi condotti alla sepoltura; ritornando dal luogo santo, in città ci si dimentica del loro modo di agire. Anche questo è vanità. 11Poiché non si pronuncia una sentenza immediata contro una cattiva azione, per questo il cuore degli uomini è pieno di voglia di fare il male; 12infatti il peccatore, anche se commette il male cento volte, ha lunga vita. Tuttavia so che saranno...

Quarto atto: l’«ironia» dei sacrifici senza cuore (Qo 4,17-5,1-6)

Q

417Bada ai tuoi passi quando ti rechi alla casa di Dio.             Avvicinati per ascoltare piuttosto che offrire sacrifici,             come fanno gli stolti, i quali non sanno di fare del male.                   51Non essere precipitoso con la bocca e il tuo cuore non si affretti a proferire parole davanti a Dio,      perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; perciò siano poche le tue parole...

Terzo atto: «ironia» della fatica ma non del desiderio (Qo 3,1-15)

T

Qo 3,1-9: ogni cosa a suo tempo 1Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. 2C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato. 3Un tempo per uccidere e un tempo per curare, un tempo per demolire e un tempo per costruire. 4Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per fare lutto e un tempo...

Secondo atto: la parodia del re, quale «ironia»! (Qo 1,12 – 2,26)

S

Qo 1,12-18: ho esplorato e ho cercato 12Io, Qoèlet, fui re d’Israele a Gerusalemme. 13Mi sono proposto di ricercare ed esplorare con saggezza tutto ciò che si fa sotto il cielo. Questa è un’occupazione gravosa che Dio ha dato agli uomini, perché vi si affatichino. 14Ho visto tutte le opere che si fanno sotto il sole, ed ecco: tutto è vanità e un correre dietro al vento. 15Ciò che è storto non si...

Primo atto: tutto è «assolutamente soffio» (Qo 1,2-11)

P

Qo 1,2-3: il motto del libro 2Vanità delle vanità (hebel habalim), dice Qoèlet,vanità delle vanità (hebel habalim): tutto è vanità (hebel).3Quale guadagno viene all’uomoper tutta la fatica con cui si affanna sotto il sole? Cosa significa hebel? Significa «soffio». – «Vanità delle vanità»: questa espressione non ci è nuova. L’abbiamo sentita in molti modi, forse molti ricordano il film diretto da...

Introduzione – Qo 1,1: il titolo

I

Introduzione Qo 1,1: il titolo Parole di Qoèlet, figlio di Davide, re a Gerusalemme. L’autore – Le prime parole del Qoèlet ci presentano il titolo del libro e anche l’autore. A motivo della formulazione, la tradizione antica, sia giudaica che cristiana, ha identificato per molto tempo l’autore con il re Salomone, figlio di Davide. Perché allora attribuire il testo al figlio di Davide? La formula...

Commento a Giovanni 19, 33-35

C

L’episodio del soldato che trafigge con la lancia il costato di Cristo, dal quale uscì sangue e acqua, è un tema di immenso significato teologico e spirituale. Giovanni solo racconta che un soldato, invece di spezzare le gambe di Gesù, come si fece per gli altri due condannati, gli colpì il fianco e subito ne uscì sangue e acqua. L’insistenza di Giovanni ci invita a riflettere: quello che egli ha...

Commento a Genesi 18, 1-16

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Sarah, la donna sterile, incarna la sofferenza per la maternità mancata, ma al contempo ha dentro di sé una grande forza di volontà a non rassegnarsi. Per questo gli viene mutato il nome: «Dio disse ancora ad Abramo: non chiamare più tua moglie Sarai; d’ora in poi il suo nome è Sarah. Per mezzo di lei ti darò un figlio» (Gen 17,15-16). Il cambiamento del nome nella Bibbia indica il progetto...

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