Commento al Vangelo di oggi, 15 Agosto 2019 – Lc 1, 39-56

C

Il commento al Vangelo di oggi è a cura dei padri Dehoniani.

Assunzione della B.V. Maria (solennità)
XIX settimana del tempo ordinario
Proprio

Deserto, casa, Regno

La solennità dell’Assunzione della vergine Maria ci fa già contemplare quale sia la meta ultima della nostra vita, ma al tempo stesso ci aiuta a comprendere come vivere il nostro pellegrinaggio verso la vera terra che ci attende, così come lo ha vissuto la Madre del Signore. La liturgia della Parola che oggi ascoltiamo    ci consegna in particolare tre immagini per vivere bene questo cammino: il deserto, la casa, il Regno.

La prima immagine è quella del deserto, che ci viene proposta dall’Apocalisse. Mentre il bambino che ha appena partorito viene rapito in cielo, presso il trono di Dio, la donna deve fuggire nel deserto, dove Dio le ha preparato un rifugio, ma nel deserto deve continuare a lottare contro il drago e contro ogni forma di male che questa figura mostruosa simboleggia. Nel nostro cammino verso la patria dobbiamo affrontare molte fatiche e ostacoli. Il deserto, tuttavia, ci insegna soprattutto una cosa: che non bastiamo a noi stessi e che per vivere abbiamo bisogno di qualcuno che ci doni pane e acqua, perché nel deserto non riusciamo a procurarceli da soli. Maria ci è compagna di cammino con la sua fede, che insegna anche a noi a ripetere ciò che lei ha detto e   che davvero ci fa vivere: avvenga di me secondo la tua parola. In questa affermazione non c’è soltanto l’obbedienza di Maria, c’è tutta la sua fede: io vivo se tu mi dici una parola, il mio desiderio  si compie in pienezza se dico di sì al tuo desiderio, o mio Dio.

Questo è ciò che Maria risponde nel suo dialogo con l’angelo e questo è ciò che insegna a dire anche a noi, facendosi compagna del nostro cammino. Noi viviamo di desideri, anche Dio è desiderio. La gioia vera e la vita piena accadono quando questi due desideri, quello di Dio e il nostro, si incontrano e diventano un  solo desiderio. Quando il Figlio di Dio diventa anche il figlio di Maria. Quando il sogno di Dio diventa anche il mio sogno. Questa è la manna che ci nutre persino nel deserto.

C’è poi una seconda immagine: la casa, che oggi ci viene consegnata dal Vangelo di Luca. Nel suo pellegrinaggio storico, Maria ha molto camminato per recarsi da Nazaret verso la regione montuosa della Giudea, ma poi il suo cammino si conclude e giunge in una casa, dove avviene l’incontro con Elisabetta. Un incontro pieno di Spirito Santo, come accade per ogni vero incontro. Un incontro nella gioia, nella fede, nel servizio vicendevole. Nel deserto, oltre ad avere bisogno di qualcuno che ci nutra, abbiamo bisogno di imparare a camminare non da soli ma insieme, condividendo le stesse fatiche, sostenendosi vicendevolmente nella speranza, comunicando nella fede, stringendo vincoli fedeli di fraternità e di amore. Il cammino ha bisogno di case, non solo   per sostare, per riposare, per tirare il fiato, ma per imparare a camminare insieme.

Infine la terza immagine: il Regno. La meta del cammino non è un luogo, non è una terra o una patria, ma una persona: il Signore Gesù, il quale consegnerà ogni cosa, e anche ciascuno di noi, nelle mani del Padre. Ecco la nostra vera patria, la vera meta del pellegrinaggio: essere nel Padre, perché in lui consegnati dalle mani di Gesù. Saremo quindi non solo in Dio, ma nell’amore che non cessa mai di rifluire, nello Spirito, tra il Padre e il Figlio. Questa è la nostra vera meta, il nostro vero traguardo, la conclusione del nostro pellegrinaggio. Non solo la risurrezione, non solo una vita oltre la morte, ma una vita che è dentro l’amore tra il Padre e il Figlio. Una vita che è in Dio e riposa, respira, nello Spirito del suo amore.

Maria vi è già giunta e si fa con noi pellegrina per guidarci e accompagnarci fin lì, educandoci sin da ora a vivere in questo amore. E a farlo con questa consapevolezza: che tutta la nostra vita, in ogni tappa del suo pellegrinaggio, è custodita da questo amore. Nel deserto, incontriamo braccia che ci nutrono. Nella casa, braccia che ci sostengono. Nel Regno, braccia che ci accolgono e ci consegnano al Padre. Sì, possiamo camminare con fiducia nel nostro pellegrinaggio. Siamo custoditi e abbracciati dalla tenerezza di Dio.

Padre, ti ringraziamo e ti benediciamo per avere chiamato la vergine Maria a divenire la madre del tuo Figlio e il modello della nostra umanità, destinata a riposare nel tuo amore. Nella sua intercessione troviamo sostegno per la nostra lotta, fiducia nel nostro cammino, certezza del compimento che ci attende. Insegnaci a cantare, insieme a lei, il nostro Magnificat di ringraziamento e di lode.

Leggi il Vangelo di oggi

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,39-56

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.

Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore

L'autore

Padri Dehoniani
Padri Dehoniani

Le riflessioni sulle letture vengono proposte da fr. Adalberto Piovano, monaco benedettino della Comunità Ss. Trinità di Dumenza; fr. Luca Fallica, anch'egli monaco nella medesima comunità; fr. Roberto Pasolini, frate minore cappuccino della Provincia S. Carlo in Lombardia.

Il Centro editoriale dehoniano − della Congregazione dei sacerdoti del Sacro Cuore, noti come dehoniani dal nome del fondatore, p. Leone Dehon − nasce nell'ottobre 1960, e di lì a poco dà vita alle Edizioni Dehoniane Bologna - EDB, che ne costituiscono l'espressione più visibile.
Per contatti: info@commentoalvangelo.it

Commenti

sei + 19 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Top

On this website we use first or third-party tools that store small files (cookie) on your device. Cookies are normally used to allow the site to run properly (technical cookies), to generate navigation usage reports (statistics cookies) and to suitable advertise our services/products (profiling cookies). We can directly use technical cookies, but you have the right to choose whether or not to enable statistical and profiling cookies. Enabling these cookies, you help us to offer you a better experience.