don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 15 Settembre 2022

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“Presso la croce di Gesù stava sua madre”

Quando guardi la Madonna inginocchiata ai piedi della croce, avverti che anche il tuo dolore non è più solo tuo, ma lei lo condivide con te e il suo peso diventa più sopportabile.

Non poteva mancare presso la croce la Madonna. Ha seguito suo figlio sino alla fine, nel luogo più drammatico di tutta la sua esistenza. In quanto madre non avrebbe potuto fare altrimenti. Probabilmente se non fosse stata lì con suo figlio fino al suo ultimo respiro, avrebbe sofferto anche di più.

E Gesù ha voluto che quell’istinto materno non si consumasse tutto in un istante ai piedi della croce. Ha disposto che quell’amore di madre, così autentico e profondo, rimanesse a disposizione di tutti gli uomini, che fosse accanto alle loro sofferenze, alle loro afflizioni.

Da quel giorno rimanere sulla croce è diventato meno duro per tutti. La devozione alla Madonna rende più dolci, più teneri anche i momenti più difficili della vita di ogni suo figlio.

Quando guardi lei, inginocchiata dinanzi alla croce, avverti per un attimo che anche il tuo dolore non è più solo tuo, ma lei lo condivide con te, anzi ne ha preso già la gran parte. E te ne rende il peso più sopportabile.


Quando guardi la Madonna inginocchiata ai piedi della croce, avverti che anche il tuo dolore non è più solo tuo, ma lei lo condivide con te e il suo peso diventa più sopportabile.

Dal Vangelo secondo Gv 19,25-27

Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!
In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!».
Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!».
E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Parola del Signore.

Fonte: il canale Telegram di don Vincenzo Marinelli

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