don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 22 Settembre 2022

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“E cercava di vederlo”

Per conoscere Gesù, anche Erode ha dovuto fare discernimento. Le informazioni a sua disposizione infatti erano molto diverse tra loro e lo avevano messo in dubbio. Per trovare le risposte alle sue domande interiori non c’era altro modo che prendere la risoluzione di muoversi verso Gesù, cercare di vederlo, ascoltarlo, incontrarlo.

Anche oggi per andare da Gesù, devi passare per il discernimento. Anzitutto devi cominciare con l’esclusione di tutti quei ragionamenti e di quegli atteggiamenti che rischiano di confonderti e allontanarti dalla realtà della Sua persona.

Allontanati da quei luoghi, da quelle relazioni e da quei modi di pensare che riconosci chiaramente che si oppongono allo stile di Gesù, al suo pensiero. E poi devi cominciare a “vederlo”, ovvero cominciare a guardare quello che ti accade nella giornata non più come eventi casuali, o come gesti e parole che ricevi semplicemente da altri.

Inizia a guardare quello che ti accade come un segno, un messaggio che ti giunge da Dio e a tenerne traccia, memoria.

Poi rimetti tutte queste informazioni ed esperienze che accumuli nella preghiera e confrontati con una guida spirituale che sapientemente possa aiutarti ad ascoltare quanto Dio realmente vuole comunicarti e a smascherare tutto ciò che invece ti svia da Lui.

Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,7-9

 
In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.
Parola del Signore.

Fonte: il canale Telegram di don Vincenzo Marinelli

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