F. Morello – Commento al Vangelo del 23 Settembre 2022

F

I primi versetti del testo odierno richiamano i primi di ieri.

C’è confusione su chi sia Gesu’.

Le opinioni disparate su chi fosse ( Giovanni il Battista, Elia, uno degli antichi profeti ), come abbiamo visto ieri, “ mandavano in crisi “ Erode, il quale, però, “ cercava solo di vederlo “ ma evitava di porsi la domanda: CHI SEI?

Ecco la grande domanda.

Ci interessa relativamente sapere chi è Gesu’ per gli altri; io, quale cristiano, sono chiamato a pormi un solo quesito: chi sei per me Gesu’?

Se non rispondo, se non ho chiaro chi Lui sia e, soprattutto, chi Lui sia per me, la mia fede è inconsistente.

Come posso infatti credere in “ un tale “ che non so chi sia?

A questa domanda Pietro rispose: “ Il Cristo di Dio “.

A ciascuno la sua.

Sia chiaro, però, che se la nostra risposta dovesse coincidere con quella di Pietro, dobbiamo essere consapevoli che anche noi siamo chiamati “ a soffrire molto, ad essere rifiutati e a venire uccisi “.

Non vale la pena.

Aspetta.

Alla fine c’è la Risurrezione.

Convinto ancora che non valga la pena?

Buona giornata e buona riflessione a tutti.

Fonte: Fabrizio Morello

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