Padre Benedict Vadakkekara – Commento al Vangelo del 8 Dicembre 2020

P

Il testo evangelico dell’annunciazione inizia con la presentazione del contesto in cui si svolgerà l’azione e dei protagonisti della stessa: L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe.

La località Nazaret non è mai citata nell’Antico Testamento e, secondo Giovanni 1,46, si pensava che da essa non potesse provenire nulla di buono. L’angelo Gabriele, colui che nel libro di Daniele ha il compito di spiegare a Daniele le visioni da lui avute, visioni che hanno a che fare con il compimento ultimo e definitivo della salvezza, viene però inviato proprio a Nazaret, in un’anonima abitazione. L’angelo, entrando da lei, disse: Rallegrati, o piena di grazia, il Signore è con te. Questo saluto richiama  gli inviti alla gioia che i profeti rivolgono al popolo di Dio affinché non si lasci schiacciare dal dolore, ma si apra alla consolazione divina. Se la  presenza di  Gabriele fa  intuire che Dio sta per realizzare il suo progetto, ciò accade lì dove nessuno se lo aspetta.

La verginità di Maria rivela come attraverso di lei Dio stia per realizzare qualcosa di totalmente nuovo. Maria conduce una vita molto ordinaria, nel suo futuro non sembra esserci alcun principe azzurro, ma solo un semplice paesano con un modesto lavoro ed il suo destino sarà come quello di tante altre donne: casa, fatiche, ristrettezze e piccole gioie. Anche il suo popolo non sta vivendo i giorni migliori della sua storia, dominato da un grande impero pagano e tiranneggiato da un crudele monarca idumeo, Erode. Maria stessa si domanda per prima che senso abbia veramente il saluto dell’angelo.

Sono le parole divine, date attraverso Gabriele, a chiarire per lei il significato di tale saluto e a permettere a tutti   i credenti di trovare in lei una riserva di gioia e di speranza. Maria deve gioire perché Dio l’ha ricolmata di grazia, perché il Signore stesso gioisce guardandola  e ritrovando in lei il sogno di quando aveva creato l’uomo e la donna. Dio sta visitando il suo popolo e l’intera umanità in maniera unica ed irripetibile. Egli vuole mettere su casa in mezzo agli uomini. E non lo farà al modo con cui è presente nel Tempio, ma addirittura prendendo dimora nel grembo di una donna, facendosi bambino proprio dentro di lei, un’umile ragazza di Nazaret.

L’angelo le rivela che unicamente Dio con la potenza del suo Spirito sarà all’origine di quel bambino che sarà motivo di salvezza e gioia per tutta l’umanità, motivo di esultanza per tutti coloro che lo accoglieranno nella fede. La gioia di Maria acquista così i confini del mondo perché sgorga dalla sovrana iniziativa di un Dio che, liberandola da ogni condizionamento del peccato, ha voluto ricominciare in lei e con lei un nuovo cammino per fare di tutta l’umanità i suoi figli e le sue figlie amatissimi.

Amen.

L'autore

CaV
CaV

Ogni giorno uno o più commenti al Vangelo.

Top