Rito Ambrosiano – Commento al Vangelo di domenica 7 Febbraio 2021

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PENULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA

Anno B – Rito Ambrosiano – 7 febbraio 2021

Detta «della divina clemenza»

LETTURA Osea 6,1-6 – Voglio l’amore e non il sacrificio. Egli ci ha percossi ed egli ci fascerà SALMO 50 (51) – Tu gradisci, o Dio, gli umili di cuore.

EPISTOLA Galati 2,19 –3,7 – Il Figlio di Dio mi ha amato e ha dato sé stesso per me VANGELO Luca 7,36-50 – La peccatrice in casa di Simone, il fariseo – In quel tempo. 36Uno dei farisei invitò il Signore Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. 37Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; 38stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. 39Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!». 40Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». 41«Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. 42Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». 43Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». 44E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. 45Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. 46Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. 47Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». 48Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». 49Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». 50Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!

Fratelli, sorelle,

Gesù amava la buona tavola. I banchetti erano l’occasione per annunciare di vangelo. Stando a tavola, con farisei o peccatori, amici o pubblicani, Gesù ha impartito insegnamenti importanti e più belli. Sapeva stare a un tempo con la gente e dalla parte di Dio. In Lui le leggi fondamentali della vita si congiungevano, mentre in noi spesso si distanziano (Penultima dopo l’Epifania, 7 febbraio 2021)

Il banchetto della misericordia

Gesù era consapevole del fatto che il Suo modo di parlare e di agire avrebbe scandalizzato i benpensanti. Non per questo evitava di entrare nelle loro case. Forse sognava di poterli convertire da quella loro caparbia doppiezza. Poco prima del nostro episodio, dopo aver fatto un grande elogio di Giovanni il Battista, Gesù aveva proclamato la beatitudine di coloro che hanno il coraggio di stare dalla Sua parte: “beato è colui che non trova in me motivo di scandalo” (Lc 7,23). Così ecco arrivare l’invito a tavola di Simone. Forse qualcuno, premurosamente, aveva avvertito Gesù di non esagerare nei Suoi discorsi. Uno così influente come Simone andava trattato bene! Ma Gesù andava per la Sua strada. Che fosse un pubblicano o un fariseo ad invitarLo non faceva differenza.

Entrato in casa, eccoLo adagiarSi sui grandi cuscini che attorniavano la tavola, prendendo il posto d’onore che Simone aveva predisposto per Lui. Ed ecco il colpo di scena. La notizia, la news della giornata: “una donna, una peccatrice di quella città” avanzava diritta e decisa verso Gesù, il Suo ospite. La donna avanzava senza scomporsi, sicura. Come fosse certa che Gesù la stesse già aspettando. E che comunque non l’avrebbe mai respinta o rimproverata. Non si curava affatto degli sguardi maliziosi degli altri commensali. Nel suo cuore forse risuonavano quelle parole che l’avevano convinta, mentre L’ascoltava di nascosto. Quasi stesse parlando direttamente a lei: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori” (Mc 2,17).

Un profumo per Gesù 

Nel lavoro che questa donna svolgeva non servivano le parole. Bastava uno sguardo. Così, raggiunto Gesù, s’inginocchiò ai Suoi piedi, “piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo”. Parlava già il suo pianto, si muovevano esperte le sue mani. Accovacciata ai quei piedi si sentiva a suo agio, come profondamente consolata. Soprattutto libera di agire: baciava quei piedi, li bagnava di pianto, li asciugava con i suoi capelli e infine li unse intensamente di quell’olio prezioso che aveva portato con sé. E Gesù non faceva resistenza.

La lasciava fare, come dirà a Giuda, quando Maria di Betania avrebbe fatto su di Lui la stessa azione (Gv12,7). La lasciava fare. Accoglieva quel gesto delicato, la sincerità delle sue lacrime, l’affetto di quei baci. Sentiva il suo pentimento, il profondo bisogno di perdono che l’attraversava. E forse Gesù ricordava l’immagine dello sposo, che nel Cantico dice alla sposa “I tuoi capelli sono un gregge di capre che scendono dalle pendici del Galaad” (4,1; 6,5). E nella casa si espanse la fragranza di quel profumo inebriante. Una scena tutta da vedere, che non permette alcuna malizia e insinuazione. O vedi tutto con cuore libero, senza pregiudizi, oppure l’insinuazione maliziosa è sempre in agguato Ci sono case così ricche che non consentono più di vedere il cielo, ci sono vite così frenetiche che non consentono più di stare a tavola insieme e accorgersi del colore degli occhi di chi ti sta davanti, accorgendosi dei suoi sogni, delle attese e soprattutto delle sue ferite più profonde.

Quel che Gesù vede

Tutti conoscevano quella donna che, aveva superato ogni confine per raggiungere a Gesù. Ma accorgersi di quello che stava davvero avvenendo in lei, stando ai piedi di Gesù, non era scontato. Perché mai s’indignò Simone? Perché un Rabbì, che in quel momento era l’ospite d’onore in casa sua, si lasciava infettare, sporcare dalle mani di quella donna: lei impura, peccatrice riconosciuta da tutti in quella città. Era più indignato dal fatto che entrambi non si fossero attenuti alle norme che preoccupato della ferita incisa nel cuore di quella donna da tanti uomini che l’avevano semplicemente usata. E forse anche lui, Simone, in altre circostanze, ne avrebbe approfittato senza problemi.

Ma che quella donna, superando la soglia consentita dalla legge, si lasciasse avvolgere dal perdono e dalla misericordia del Figlio di Dio, questo non si giustificava. Proprio questo Gesù non poteva più sopportare. Con molto garbo replicò ai pensieri di Simone, riprendendolo nelle sue inadempienze nei confronti degli ospiti: “Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato”. “Un uomo ha diritto di guardarne un altro dall’alto solo per aiutarlo a rialzarsi.” (Gabriel García Márquez)

don Walter Magni

L'autore

Walter Magni
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