Commento a Matteo 3, 16-17

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La gente che va da Giovanni a farsi battezzare vuole cambiare la sua vita, dare un taglio al passato e cominciare a vivere in modo nuovo. Il battesimo nell’acqua del Giordano è il segno per dire a tutti questo impegno che ogni persona prende con se stessa e con Dio.

È un cambiamento nella profondità dell’uomo, nel suo cuore. Gesù non ha bisogno di lasciarsi alle spalle il male e il peccato, ma da questo momento in poi anche Gesù cambia la sua vita. Comincia la sua missione tra la gente: questa missione, già iniziata dall’incarnazione, ora è resa più nota.

«Siccome il più grande peccato dell’uomo è l’orgoglio, causa prima della nostra infelicità, che ci fa allontanare da Dio e dal nostro prossimo, Dio, venendo al mondo, ha preso la strada letteralmente opposta: quella dell’umiltà».

Commento a cura del card. A. Comastri

Dal Vangelo secondo Matteo 3, 16-17

16Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. 17Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

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